Ho comprato una rivista per ragazzine, da leggere in treno, per fare un po' di pratica con lo svedese che parla la gente fuori dai libri. C'era questa foto. Il titolo dice: i 5 tipi di amici che tutti dovrebbero avere.
Guardo bene la didascalia. Dice: i tuoi amici sono la famiglia che ti scegli da sola.
Scorro tutto l'articolo. Parla appunto di 5 tipi standard di amica: l'avventurosa, l'amica di vecchia data, quella che sa ascoltare etc.
Sono perplessa. Perché? perché mi rendo conto che da nessuna parte si parla di sovrappeso. O di diete. O dei problemi legati all'anoressia. Nemmeno in chiave di amicizia si parla di immagine o simili (le amiche ti vogliono bene anche se sei rotondetta, tipo).
Dunque mi sorprendo ad essere sorpresa, mi sorprendo stupita che una rivista per ragazzine possa usare quella immagine senza nessun diretto legame con quel che mi pare l'immagine dica.
Mi sorprendo ad incazzarmi con me stessa.
Ovvio che non deve esserci legame. L'articolo parla di amiche, la foto mostra due amice, punto. Perché dovrebbero essere magre?
Mi rendo conto di colpo che per quanto io sostenga di avere idee diverse, ho ricevuto comunque un certo imprinting. E in effetti, quasi tutti gli italiani qui in Svezia (ma anche gente di altre nazionalità mi pare) commentano spesso sghignazzando sul fatto che le ragazze svedesi vanno in giro in minigonna d'estate anche quando hanno gambe meno che filiformi, ecco, o magliettine corte che mostrano rotolini di ciccia.
E io pure mi son sorpresa a pensarlo, che forse quelli non sono i vestiti più adatti, che forse starebbero meglio con altro. Molti ci aggiungono un senso di "per rispetto al senso estetico degli altri", e infatti così mi ricordo che era la mia adolescenza, sempre questo senso di essere guardata e soppesata dai passanti. Perché sia chiaro, io non penso quei commenti con superiorità ma con boh, sorellanza, ecco io penso che io non mi azzarderei a mostrare troppo quelle parti di me che sono più rotonde e meno "perfette".
Io, per chiarirsi, sono il tipo che in spiaggia fa la passeggiata col pareo perché se no la cellulite.
Anche oggi che oggettivamente me ne importa poco.
Anche oggi che (lo vedo bene) agli occhi delle ragazze italiane appena "sbarcate" appaio come imbarbarita e inelegante e ci rido su.
Eppure certi retropensieri son duri a morire.
Bello profondo questo imprinting.
Ho chiesto poi ad una amica italiana se per caso nel frattempo siano comparse anche da noi foto come questa, iniziative simili. Mi dice di no. E mi dice anche che in fondo è l'errore opposto, far l'apologia del grasso è bello, visto che è oltretutto poco sano, essere in sovrappeso. Ma a me le due nella foto non sembrano meno in salute delle varie modelle sottopeso che si troverebbero in foto simili. Con la differenza che le modelle rappresentano tipo lo zero virgola della popolazione, le due nella foto mi sembrano invece piuttosto rappresentative. Dunque perché sono queste che ci appaiono strane e fuori luogo?
E tanto per essere onesti, io sono a dieta. E non appena metto su due chili, ecco comparire le magliette lunghe, i pantaloni larghi. Io non mi sento bene quando ingrasso, e sento una cappa di malumore e insicurezza che mi avvolge tutta. Dubito cambierò e non bastano certo queste due tipe sorridenti e tonde a farmi cambiare idea. Però ecco, mi solleva sapere che c'è pure un altro modo di viverli quei 2, 5, 10 chili di troppo. Che non vuol dire non cercare di perderli, o non sapere che si è più sani e più forti facendo sport ma...insomma, mentre ce li hai ancora addosso, mentre pensi di perderli o mentre ti dici che ci penserai domani perché sei troppo stressata adesso, non è tanto ma tanto meglio poterseli portare in giro col sorriso?
Adesso faccio l'avvocato del diavolo: non incazzarti con te stessa, hai pensato ai chili e ai rotolini di ciccia perchè le due ragazze sono seminude.
RispondiEliminaIn un articolo che parla delle amiche che tutti noi vorremmo avere potevano benissimo essere vestite e non in mutande. Mi pare abbastanza naturale che se vedi due ragazze in bikini non ti aspetti di leggere un articolo che dica che hanno vinto un premio come best designer. Non è il tuo cervello che ragiona in maniera perversa.
Fine della provocazione. :)
Capisco cosa tu voglia dire, in realtà. Sì, siamo talmente abituati a vedere un certo tipo di fisici sui giornali che notiamo immediatamente i rotolini di ciccia che altrove sono un quasi tabù. Il discorso della tua amica mi ha fatto venire in mente un'altra cosa (e ora parto per la tangente).
Mi sono accorta di aver cominciato a trovare irritanti anche io gli inni al "grasso è bello". Perchè purtroppo non è così, grasso significa anche un sacco di problemi di salute. Naturalmente sto parlando di un grasso che sia effettivamente tale, non della fisiologica ciccia che ci portiamo addosso tutti. Trovo altrettanto sgradevoli quegli slogan (e lo so che la rete funziona per slogan, ma lo stesso, sono slogan che non mi piacciono) che dicono cose come "prima che l'anoressia andasse di moda esisteva il sex appeal" o cose come "non mi piacciono gli stuzzicadenti, una vera donna ha le curve". Io un'anoressica ce l'ho avuta in famiglia. L'anoressia non è una moda, e mia cugina, che ha lavorato molto sul suo rapporto con il cibo e adesso non conta più i fusilli nel piatto, non avrà mai una quarta come me, perchè è longilinea. E resta, per me, una vera donna.
Mi pare purtroppo sempre il solito discorso di canoni estetici ai quali noi donne in un modo o nell'altro siamo chiamate ad adeguarci e non mi sta bene nemmeno quello. Esistono tanti tipi fisici, è una cosa che andrebbe spiegata ai pubblicitari.
Poi ti dirò che io, che c'ho la panzetta e tutto il resto ma che per gli standard locali resto abbastanza minuta, non mi sono mai sentita rivolgere tanti apprezzamenti e non mi sono mai vista abbordare tanto spesso come negli ultimi 2 anni, in cui l'aria del Belgio mi ha fatto metter su 3 kg. Forse è perchè oltre ai 3 kg la solitudine in un paese straniero mi ha regalato anche un po' più di self confidence e una certa dose (ancora troppo poca) di sano menefreghismo. Per la serie, son fatta così, ed è già tanto che me la stia cavando, non venitemi a stressare con il girovita! (in realtà al girovita ci faccio caso, perchè non entrare nella mia gonna preferita è stato parecchio seccante).
Come al solito ho finito per mettere insieme un sacco di pensieri un po' sconclusionati.
Hai ragionissima su tutto, comunque!
Cara, che bello sentirti! Allora, hai perfettamente ragione sul fatto che non fosse necessario mettere due ragazze in mutande in quel contesto e che questo mi abbia portato a focalizzare lì l'attenzione. Quanto al "grasso è bello" ho anche io gli stessi dubbi. Ho letto una polemica pazzesca tempo fa su un importante giornale online americano - credo che in America la lobby degli obesi orgogliosi di esserlo abbia spesso fatto virare l'ago della bilancia verso posizioni tanto insalubri quanto quelle che associamo di solito alla lobby della moda. Una ex-anoressica diceva: ormai è proibito per legge dire ad una persona obesa che farebbe meglio a dimagrire, invece dire ad una anoressica che dovrebbe mangiare di più lo possono fare tutti! Credo ci fossero tipo un migliaio di commenti, una vera guerra a suon di "gli uomini vogliono un po' di carne sulle ossa!" e "siete solo pigri e non volete far lo sforzo di dimagrire!".
RispondiEliminaLa discussione con la mia amica alla fine si svolge su questo punto: sono le due della foto in uno stato insalubre di sovrappeso o solo normali ragazze? io ero per la seconda idea. Per il resto non credo che si possa o che si debba inneggiare ai chili di troppo come ideale di bellezza. Essi però possono anche essere una condizione normale delle persone, persino di quelle che fanno sport e che mangiano sano. Ecco, a volte è costituzione, e che ci vogliamo fare. Io ho la pancetta, e un fisico un po' tozzo per cui anche un chilo lo noti subito - ma se fai quei conti del BMI mi danno addirittura per sottopeso. Eppure stai serena che una foto mia in costume su una rivista italiana non ce la mettono (non che lo voglia, ma è per capirsi).
Ma quindi anche tu hai notato un cambiamento spostandoti al nord? anche io sono diventata molto più rilassata nel mio presentarmi agli altri, ci faccio caso solo quanto torno in Italia perché mi colpisce la differenza degli sguardi che mi sento addosso. Mi son messa a dieta perché i chili erano aumentati troppo per ragioni chiaramente dovute allo stress (ho idea che tu sappia bene di cosa parlo) e avevo finalmente il tempo di occuparmi della mia salute, di far più sport, di cucinare con più attenzione. Non è che mi son messa a dieta perché sentivo che non ci fosse posto per la mia ciccetta nel mondo, ecco, ma era un buon modo per inaugurare la mia nuova vita. Però, nel frattempo ero tornata a casa d'estate e gli sguardi di famigliari e conoscenti francamente mi han colpito in pieno. Lo avrei fatto comunque, di mettermi a dieta passata la bufera, ma mi sarei evitata volentieri quegli sguardi! E mi chiedo chissà quante volte avrò prodotto io stessa sguardi simili senza rendermene conto?
Un altro bel post su un tema che mi tocca un nervo meno scoperto di altri ma che mi sembra molto importante. Una considerazione forse superficiale sulla questione estetica .. ovvIamente non penso che le persone debbano preoccuparsi di non urtare il senso estetico di chicchessia, ma il vivere lontano dall europa mi fa vedere altri modi d abbigliarsi che mi pare rendano molto più giustizia alla femminilità soprattutto meno spigolosa. E mi sembra un peccato che non ci si riesca a smarcare da mode e canoni estetici che a volte ingabbiano. Ma forse effettivamente non sono la più indicata x disquisire di estetica, dato che dove sono ora riscuotono molto successo i peli sulle gambe che sfuggono alla mia sommaria depilazione. . Ho abbassato il livello della discussione, scusa :-)
EliminaMacché scusa, dimmi dov'è questo luogo dove sono apprezzati i peli sulle gambe che mi trasferisco!
EliminaBello anche che ci siano modi di abbigliarsi che rendono giustizia ad un fisico meno spigoloso. Alla fine, io penso che conti questo, che ci si possa sentire bene con il corpo che la natura ci ha dato e che spesso è parecchio diverso da quel che si vede sulle copertine.