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venerdì 11 marzo 2016

bad cop good cop

A 12 mesi i bambini svedesi vanno dal dentista.
In realtà, potrebbero pure rimanere a casa e far andare i genitori, tanto lo scopo principale del colloquio è terrorizzare informare i genitori. Poi mica tutti hanno un sacco di denti come Kiki, e mica tutti sono disponibili ad aprire la bocca. Invece si può benissimo raccontare a mamma e papà come le loro abitudini alimentari siano potenzialmente letali e come spazzolare i denti delle loro creature non sia un'attività da sottovalutare nemmeno a 12 mesi.

I bambini svedesi sono, del resto, quelli con meno carie del mondo, ci ha tenuto a dirmi. Così, nel caso mi fosse venuto un attacco di sticazzismo.

La dentista ha riscontrato che gli incisivi superiori non erano stati correttamente spazzolati. Ho provato a spiegare che questo era conseguenza del fatto che la piccola anguilla non è molto collaborativa, non ama stare ferma seduta sulle ginocchia di chicchessia e non riusciamo a farle sollevare per bene il labbro. È che è una bambina testarda, ho detto. E allora tu devi essere più testarda di lei! ha ribattuto la dentista.

Dunque me ne sono tornata a casa con uno spazzolino omaggio e la mia brava doggy bag di sensi di colpa e buoni propositi, e a casa è cominciato il New Deal. Lo facciamo in due, poliziotto buono e poliziotto cattivo, uno la tiene e l'altra spazzola, o viceversa, e dopo due settimane possiamo affermare che ci sono stati evidenti cambiamenti. Enormi cambiamenti.

Ora Kiki si butta lunga distesa a terra, nella celebre mossa difensiva del judoka, già alla vista dello spazzolino. Se prima mancavamo gli incisivi superiori, ora è già tanto se centriamo la bocca, mentre urla disperata e cerca di divincolarsi. 

Prossimo controllo tra un anno. Ce la porta Pappa.