Certo, l'estate al Nord è una cosa un poco effimera e imprevedibile, non sai mai quando arriva, o quanto durerà, e dunque bisogna vivere un po' come sui blocchi di partenza delle corse, pronti allo scatto, pronti a buttarsi a capofitto nel sole. Nell'estate del Nord si impara a cogliere l'attimo, e a non rimandare mai quello che si potrebbe fare oggi.
Però, quando arriva, l'estate al Nord mi ripaga di tutto.

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E nell'estate del Nord mi trovo piena di energie, senza afa che le fiacchi, a vivere giorni che sembrano non aver mai fine, incantata dai verdi e dagli azzurri, coi piedi nudi sull'erba fresca dei prati, incapace di dormire sotto cieli rosa che non diventano mai bui.
Nell'estate del Nord i canoni di abbigliamento scompaiono sotto l'imperativo di non sprecare nemmeno un raggio di sole, e donne di ogni età mettono il bikini per andare al parco, o anche solo nel prato condominiale, senza curarsi di chi le vedrà. Nell'estate del Nord si vive di barbecue, di picnic, di coperte stese, di cestini pieni d'uva e di ciliegini, e si gioca a badminton e a kubb.
Nell'estate del Nord vivo ogni giorno con gratitudine, non do per scontato nulla, e con la stessa meraviglia di Kiki raccolgo conchiglie, soffio soffioni, lancio sassi nell'acqua, mi curo poco della forma e riempio il mio barattolo di sole.

