In un Julbord sono presenti cibi caldi e freddi della tradiszione svedese. Francamente, si sovrappongono parecchio con quelli preparati a Pasqua e a Midsommar. La varietà alimentare in un paese come questo, storicamente, era naturalmente un po' limitata. Quello che secondo me è esclusivo del periodo natalizio è la tradizione di recarsi con colleghi ed amici ad uno di questi organizzati dai ristoranti, per poi tornarne sempre devastati dall'immane quantità di cibo assunto e spesso anche un pochino delusi dalla qualità. Fa tutto parte della tradizione.
Ieri eravamo in un posto molto figo, un'antica villa in mezzo alla campagna, dove il buffet era decisamente uno dei migliori cui potessi aspirare. È stata un'esperienza culturalmente interessante, anche se come al solito fare riferimento a quell'orso di mio marito non mi ha molto aiutato, visto che lui pare non sapere un accidente del suo paese e a qualsiasi mia domanda risponde non lo so. Santa pazienza.
Per esempio, mi dicono che ad un Julbord ci si alza per riempirsi il piatto 4 volte. Anzi, prima ci si siede al proprio tavolo e si beve del glögg, vino speziato caldo in una tazzina sul fondo della quale si mettono mandorle e uvette. Lo si accompagna con pepparkakor, o gingerbread, sui quali talvolta si spalma un formaggio spalmabile. Poi ci si alza per andare al tavolo del buffet, aspettando con pazienza che non ci siano troppe persone in fila perché gli svedesi odiano sgomitare, piuttosto rischiano di andar digiuni. Ci si alza 4 volte, dicevamo: una prima per i piatti freddi, poi un'altra per gli affettati freddi di carne, poi i piatti caldi e infine per il dolce. Se invece seguite Danne farete un bel mischione di tutto e non capirete un accidente di quello che avrete nel piatto. Se poi siete pure italiane e incinta, dunque lievemente obnubilate dalla fame e geneticamente sprovviste di senso della coda, finirete per zigzagare tra le portate senza rendervi conto che vi state inimicando l'intera popolazione del ristorante.
I piatti freddi comprendono: uova sode con crema di gamberetti, aringhe preparate secondo varie ricette, salmone affumicato caldo e freddo, patè di salmone, l'immancabile insalata fredda di patate.
Tra gli affettati freddi il più importante in questo caso è il "prosciutto cotto di natale" (Julskinka) ma non possono mancare nemmeno il patè di fegato e varie salsicce fatte in casa, spesso di selvaggina come alci e cervi. Queste carni si accompagnano con pane soffice o croccante, del tipo knäckebröd, sottili fette di formaggio soffice e salse e verdure sottaceto. Tra i piatti caldi immancabili abbiamo il Jansson frestelse, una specie di pasticcio di sardine, patate e verdure, le immancabili köttbullar, ossia le polpettine, delle piccole salsicce fritte dette prinskorv e costolette di maiale arrostite. E poi c'è il Lutfisk, un piatto ottenuto trattando merluzzo essiccato con nientepopodimeno che soda caustica e servito assieme ai piatti caldi con le solite patate bollite e una salsa bianca molto spessa. Se la descrizione pare disgustosa, sappiate che il sapore è praticamente inesistente, e questo è quindi un bene.
Questo per me è uno dei principali misteri: che ci sia tanta motivazione a passare ore ed ore in cucina per preparare un piatto la cui esitenza è giustificata dalla sola, innegabile, storica difficoltà di sopravvivenza nei freddi mesi invernali in Scandinavia, per cui dovevano inventarsi modi di conservare il cibo a lungo. Io i vichinghi li capisco, sono gli svedesi moderni che mi sfuggono. Ma la tradizione è tradizione, e dunque, per amore di (seconda) patria, anche quest'anno mi immolo al lutfisk.
Se siete ancora vivi dopo tutto ciò, è ora di passare al dolce.
Gli Svedesi sono incredibili consumatori di zucchero, come testimonia la loro quotidiana fika a base di dolcetti vari e il fatto che ogni settimana si riforniscono di caramelle sfuse in uno degli appositi negozi (ce ne sono ovunque) oppure anche in un qualsiasi tabaccaio o supermercato esistente. L'angolo delle caramelle sfuse c'è sempre, anche se il supermercato è 2mx2m, come capita nelle isolette sperdute dell'arcipelago. Credo che sia stato studiato il loro metabolismo, perché con tutto il dolce che mangiano uno se li aspetta obesi e invece non lo sono (troppo). Il fatto è che fanno sport con qualsiasi tempo meteorologico, secondo me
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Gli Svedesi sono incredibili consumatori di zucchero, come testimonia la loro quotidiana fika a base di dolcetti vari e il fatto che ogni settimana si riforniscono di caramelle sfuse in uno degli appositi negozi (ce ne sono ovunque) oppure anche in un qualsiasi tabaccaio o supermercato esistente. L'angolo delle caramelle sfuse c'è sempre, anche se il supermercato è 2mx2m, come capita nelle isolette sperdute dell'arcipelago. Credo che sia stato studiato il loro metabolismo, perché con tutto il dolce che mangiano uno se li aspetta obesi e invece non lo sono (troppo). Il fatto è che fanno sport con qualsiasi tempo meteorologico, secondo me
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Insomma i dolci di natale sono ovviamente tanti e pesantini. Si comincia con una crema di riso spruzzata di cannella (risgryngröt, simile, secondo me al milchreis tedesco) che talvolta nasconde una mandorla, e chi trova la mandorla è re per un giorno (in famiglia, al Julbord non ce la mettono). Poi, specie nel sud della Svezia, c'è il cheesecake svedese, ostkaka, che si serve tiepido con panna e gelatina di fragole (o altri frutti rossi, intraducibili in italiano). Altri dolci cambiano a seconda della zona, ho visto dei dolcetti fritti che mi ricordano alcuni dei nostri di carnevale, ma come al solito è stato inutile chiedere delucidazioni a Danne, che del suo paese pare sapere meno di me.
Soprattutto c'è una quantità imbarazzante di caramelle fatte in casa. Questa è un'attività tipica del periodo, cui spesso ci si dedica con lo scopo di far regalini agli amici, e tutti sembrano destreggiarsi molto bene con queste preparazioni appiccicose. Un classico sono i cubetti di fudge, aromatizzati in vario modo, poi le gelatine morbide di frutta, cioccolata impreziosita di frutta secca e noci, e molte caramelle dure come per esempio i polkagris bianchi e rossi che nella forma di bastoncino sono un simbolo internazionale di Natale, diffusa molto in America grazie all'immigrazione nord-europea. L'elenco potrebbe continuare all'infinito...e continuerà, perché andiamo a casa dei miei suoceri per le feste, non oso immaginare!
Cosa si beve ad un Julbord? Se guidate, berrete Julmust che in questo periodo fa perdere parecchi soldi alla cocacola in Svezia. A me ricorda un po' il chinotto e mi piace, cosa che fa di me una rarità tra gli immigrati. Se invece potete bere alcol, potrete dedicarvi alla birra nella variante natalizia Julöl e agli shots di acquavite. Di acquavite ce ne sono molte varietà, tutte grossomodo disgustose e puntualmente ripetute a Midsommar. Io ho provato tutto, in passato, ovviamente, cosa che mi è valsa alcune delle sbornie più clamorose della mia vita.
Tutto ciò si svolge anche in meno di due ore, poiché in fondo l'idea di stare ore seduti a tavola come capita da noi qui non la capirebbero molto. Dunque ci si alza storditi giurando di non ripetere per almeno un anno.
E dire che lunedì si parte per Småland, una settimana a casa di mia suocera che cucina da dio e comincia a prepararsi un mese prima...
Soprattutto c'è una quantità imbarazzante di caramelle fatte in casa. Questa è un'attività tipica del periodo, cui spesso ci si dedica con lo scopo di far regalini agli amici, e tutti sembrano destreggiarsi molto bene con queste preparazioni appiccicose. Un classico sono i cubetti di fudge, aromatizzati in vario modo, poi le gelatine morbide di frutta, cioccolata impreziosita di frutta secca e noci, e molte caramelle dure come per esempio i polkagris bianchi e rossi che nella forma di bastoncino sono un simbolo internazionale di Natale, diffusa molto in America grazie all'immigrazione nord-europea. L'elenco potrebbe continuare all'infinito...e continuerà, perché andiamo a casa dei miei suoceri per le feste, non oso immaginare!
Cosa si beve ad un Julbord? Se guidate, berrete Julmust che in questo periodo fa perdere parecchi soldi alla cocacola in Svezia. A me ricorda un po' il chinotto e mi piace, cosa che fa di me una rarità tra gli immigrati. Se invece potete bere alcol, potrete dedicarvi alla birra nella variante natalizia Julöl e agli shots di acquavite. Di acquavite ce ne sono molte varietà, tutte grossomodo disgustose e puntualmente ripetute a Midsommar. Io ho provato tutto, in passato, ovviamente, cosa che mi è valsa alcune delle sbornie più clamorose della mia vita.
Tutto ciò si svolge anche in meno di due ore, poiché in fondo l'idea di stare ore seduti a tavola come capita da noi qui non la capirebbero molto. Dunque ci si alza storditi giurando di non ripetere per almeno un anno.
E dire che lunedì si parte per Småland, una settimana a casa di mia suocera che cucina da dio e comincia a prepararsi un mese prima...
senti senti, ma non è che l'anno prossimo mi adotti per le feste di Natale? a me tutti 'sti dolci svedesi intrippano un sacco, e non disdggno aringhe, pesce e cose varie. L'anno scorso, in vacanza a Stoccolma, ero l'unica che non schifava le preparazioni di aringhe o sardine, mentre i miei storcevano la bocca, bastardi.
RispondiEliminama volentieri! anche io la penso come te e l'unico cibo svedese che non mangerei di nuovo è il surströmming, quel pesce fermentato tipico del nord. Per il resto, adoro la loro pasticceria e panetteria. Ah, mio padre quando è venuto in Svezia ha passato due giorni a dire, dopo ogni pasto "beh però dopotutto non era male", quasi sorpreso di non finir digiuno e disperato!
Eliminaoddio le aringhe...pure a colazion le mangerei, come il nonno del piccolo lord!
RispondiEliminadavvero? la prossima volta che passi allora cerchiamo il modo di fartele trovare :-)
Eliminaè una specie di smorgasbord? scusa l'ho scritto a spanne ma spero tu abbia capito lo stesso di cosa si tratta. Un buffet misto che dovrebbe in uno solo raccogliere i tre pasti della giornata. ricordo una sera nello jamtland, un ristorante tutto legno in mezzo alle betulle, una cena fatta a quel modo, su un enorme tavolo nudo (senza tovaglia) c'era ogni ben di dio. e anche se parecchie cose erano lontane dai miei gusti gastronomici la ricordo come una delle cene più emozionanti della mia vita.
RispondiEliminaml
Esattamente, il Julbord è solo la variante natalizia dello stesso concetto. Che bello deve essere stato provarlo in un ristorante tradizionale...eri là per lavoro? Le tovaglie qui sono cosa rara, e sì, i cibi hanno poco a che fare con le nostre abitudini ma anche secondo me è bellissimo provarli tutti!
RispondiEliminaero in vacanza, un mese intero su e giù per finlandia e svezia, ma è passata una vertigine di anni. Ora il mio sogno sarebbe malmo-stoccolma (o malmo-oslo) in bici, ma temo che resterà un sogno.
Eliminaciao,
ml
che idea fantastica! io tifo per malmö-oslo, amo la west-coast e mi passeresti pure vicino ;-)
Eliminadove stai di preciso?
RispondiEliminamia figlia quest'estate ha fatto la costa occidentale e ne è rimasta affascinata
ml
la seconda città di Svezia ;-) Anche secondo me è molto bella!
EliminaGoteborg! non ci sono mai stato, ma sarebbe sulla strada di questo (ipotetico) viaggio :-)
RispondiEliminaml
Io ADORO i pepparkakor...inizio a prepararli i primi di dicembre e mi accompagnano tutto inverno..buonissimi!Buona settimana dalla suocera allora, e buon Natale!:)
RispondiEliminama che brava! settimana ad alto tenore calorico, ovviamente, ma ne è valsa la pena!! buon proseguimento di vacanze natalizie anche a te!
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