Pagine

venerdì 26 dicembre 2014

Natale in Småland - from all of us to all of you

Finita la settimana di vacanza dai miei suoceri, nella regione di Småland. Il 25 dicembre la temperatura è scesa sotto lo zero e da lì non si è più rialzata. Oggi c'era un bel sole ma il termometro segnava -10C a mezzogiorno. Ancora niente neve però!

Viaggiare per oltre 5 ore con due gatti in auto è un'esperienza raso follia e davvero c'è da chiedersi come sopravviveremo alla prossima entrata in famiglia..il viaggio è oltretutto molto lento perché sono pochi i tratti di strada in cui si possano fare 120 km/h già in condizioni meteo ottimali. Bella differenza per noi dopo tanti anni di Germania! Di contro ci sono i bellissimi panorami, laghi incantati che sbucano da dietro ogni curva e boschi...e un bel rischio di imbattersi in alci e cervi.

E allora racconto due cose su questa regione, Småland. È una zona famosa per le vetrerie (marche di design internazionale come Kosta Boda e Orrefors sono in effetti nomi di villaggi dove da secoli si creano bellissimi cristalli). È piena di boschi ed ha una lunga storia di povertà poiché il terreno è sabbioso e sassoso e non ci cresce molto, cosa che nei secoli ha portato gli abitanti di queste zone ad emigrare in massa verso gli Stati Uniti. In Svezia, forse non a caso, gli abitanti di Småland hanno la fama che altrove hanno scozzesi, olandesi, genovesi, ossia quella dei parsimoniosi, o dei tirchi se vi va.

Con queste premesse, vi stupisce che tra i loro cittadini più illustri vi sia Ingvar Kamprad, il fondatore dell'IKEA? Forse avrete notato che l'area ricreativa per i bambini, all'ikea, si chiama appunto Småland: letteralmente "la terra dei piccoli" ma anche un omaggio alla regione che ha dato i natali al signor Kamprad.
Mr Ikea del resto, tra le dieci persone più ricche del pianeta, pare guidi una vecchia volvo, voli solo low-cost e abbia trovato modi molto intelligenti di schivare il ferreo sistema di tassazione svedese. Insomma, un perfetto esempio di abitante di questi luoghi.

Ma oltre alla grande quantità di legno e alla fissa per il risparmio c'è un'altra ragione per cui secondo me l'ikea non poteva nascere che qui: l'importanza che si da al poter mangiare, a basso costo, in qualsiasi momento. Infatti nel concetto di ikea fin dall'inizio il ristorante è stato centrale: non lo hanno aggiunto dopo, non lo hanno pensato nelle vicinanze. Il ristorante Ikea, dove si serve cibo a buon mercato ma sempre in linea con la tradizione, è al centro del negozio e l'idea era da sempre che le famiglie non dovessero interrompere la visita o terminare gli acquisti per poter mangiare. Da quando conosco i miei suoceri, tutto questo lo capisco ancora di più!

Io credo che alla base di tutto ci sia la memoria ancora fresca di estrema povertà di queste zone. Bastava un aumento anche minimo della popolazione che già si rischiava la carestia. Uno degli scrittori svedesi più famosi, Vilhelm Moberg, viene da questi luoghi e ha scritto 4 romanzi che raccontano la saga di una famiglia allargata che fu costretta dalla fame ad emigrare in Minnesota. Questa è una storia comune a molte famiglie da queste parti, inclusa quella di Danne. Nel 1971-72 ne sono stati tratti due film The Emigrants e The Settlers con Liv Ullman e Max von Sydow:  nominati agli Oscar, naturalmente una roba da tagliarsi le vene. Negli anni novanta invece Björn Ulvaeus e Benny Andersson degli ABBA ne hanno tratto un musical, dal titolo Kristina Från Duvemåla, che qui in Svezia è famoso quanto Mamma Mia.

A Natale, che qui si festeggia durante la giornata del 24, la nonna novantenne è venuta anche lei a passare la giornata a casa dei miei suoceri, spostandosi dal suo paese a 50 Km di distanza grazie al servizio taxi di cui usufruiscono i cittadini anziani. E ha portato con sé le lettere di natale ricevute come ogni anno dagli States, perché la aiutassimo a leggerle. Sono scritte in inglese, da parenti così lontani che ormai non conoscono una parola di svedese. Pare che a casa sua ce ne siano scatoloni pieni, una corrispondenza di decenni. Mi ha chiesto se voglio prenderle io, lei non ha cuore di buttarle.

È stato il mio primo natale svedese al 100%, ossia la prima volta in cui ho seguito completamente la tradizione della famiglia di Danne, visto che l'anno passato avevamo fatto un mix delle tre nazioni rappresentate nella nostra pur ristretta famiglia allargata. Quest'anno c'è stato tutto, Julbord all'una del pomeriggio, alle 3 glögg e l'irrinunciabile cartone disney,  From all of us to all of you, trasmesso identico a se stesso dal 1959. Ecco, forse la cosa che capisco meno della svezia dopo il lutfisk! Dopo i cartoni (e la conseguente pennichella), la tradizionale apertura dei regali prima del caffè delle 5 e il porridge di riso, latte e cannella mangiato alle 7:30 in un apposito servito di piatti che pare abbia oltre cento anni. Per me sono una novità queste tradizioni più vecchie di me, è una delle conseguenze di venire da una famiglia di polemici.

E adesso siamo a casa col freezer pieno delle scorte inviate da mia suocera, il corridoio ingombro di valigie e regali e chissà quanti chili in più. È stato un natale di coccole e caminetti accesi, letargico come si addice a questo mio momento storico. Decisamente un buon natale, come spero sia stato per tutti quelli che passano da qua.

8 commenti:

  1. Buon Natale! finalmente mi sono rimessa un po' in pari. la vita senza la wifi ha i suoi pregi, ma il non poter leggere i blog non è uno di quelli. sembra che il tuo natale, se pur senza neve, sia stato un natale piu' in linea con la tradizione. Qui ci sono 16 gradi e fa caldo e babbo natale non ha ascoltato la mia richiesta di una vacanza italiana beghe-free!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bentornata nella blogosfera!! oh le beghe...dopotutto pure quelle talvolta possono essere parte della tradizione. Buon proseguimento di vacanze natalizie anche a te!

      Elimina
  2. Io leggo Småland e mi viene in mente Emil: "E nevicava su tutta Lonneberga, e su tutta la regione dello Småland".
    Buone feste, cara.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, anche a te! Astrid Lindgren è un'istituzione e pure lei una figlia di Småland, mannaggia come ho fatto a dimenticarmela!

      Elimina
  3. Ah, che goduria poterti scrivere che qui invece ha nevicato, per mia grandissima felicità!io ADORO la neve!!
    Sono contenta che tu abbia passato un buon Natale, e anche il mio è trascorso in modo piacevole..e anche letargico devo dire!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche qua ha nevicato alla fine, la notte del 26! E continua tuttora, una cosa bellissima!! Anche io adoro la neve, e qui fa sì che di colpo il buio sia molto meno buio. Evviva i natali letargici!

      Elimina