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martedì 14 ottobre 2014

Clap along if you feel like happiness is the truth

Molto tempo fa feci una lista simile, e la rifaccio oggi ispirata da Elasti: i dieci piccoli, innocui, apparentemente insignificanti portatori di felicità.
La faccio oggi che non sono per niente in vena, che ho la luna storta, il maldischiena e una voglia incredibile di mettermi sotto il piumone e compiangermi un po'. La faccio, cioè, con sommo sforzo, mentre mi verrebbe mille volte meglio fare una lista dei mille motivi per cui la (mia) vita è una merda.

1- le fusa dei miei gatti, una delle poche cose sul pianeta sulla quale io possa sempre contare
2- il profumo di pane e dolcetti alla cannella portato dal vento dalla fabbrica di Pågen, anche se poi è difficile mantenere i propositi di dieta
3- una passeggiata nel bosco di Änggården, dove ci si dimentica di essere in città, tra laghetti sommersi di ninfee e incontri con alci e cerbiatti
4- un bicchiere di vino rosso assieme ad una buona cena
oh quanto mi manca! ma lo metto nella lista lo stesso, perché la sua assenza è solo transitoria, e me ne infischio se questo fa di me automaticamente un'alcolizzata, per i canoni scandinavi. A me di uscire e bere cocktail o birre non manca per niente, ma un buon vino ben scelto sì, e un bicchiere basta e avanza.
5- il profumo della mia pianta di basilico sul balcone, che mi trasporta subito con la mente in luoghi più mediterranei e mi ricorda il giardino di mia nonna in certe mattine ombrose di giugno
6- un piatto di capellini, conditi solo con l'olio dei miei, il peperoncino e il parmigiano: il mio vero comfort food, altro che nutella!
7- un bagno caldo e pieno di schiuma! da quando abbiamo la vasca, dopo anni di docce, abbiamo preso l'abitudine almeno mensile di riempire la vasca e di versarci dentro quantità spropositate delle lozioni più schiumogene che riusciamo a recuperare. Poi accendiamo la musica e pure le candele, che il bagno è l'unico posto dove quel maniaco della sicurezza me le lascia accendere.
8- prendermi il tempo di farmi la piastra ai capelli. Il più delle volte in cui mi sento depressa, sono anche spettinata. Lisciare quella criniera indomita che mi trovo sulla testa mi mette subito in pace con l'universo.
9- guardarmi BBC Pride and Prejudice per la decimilionesima volta. Se non ho tempo per tutti e sei gli episodi di fila, mi guardo solo il quarto, e Colin fa il resto.
10- un abbraccio stretto stretto. Di solito me lo vado a prendere ma so che sono fortunata per il fatto che non mi venga mai negato.

9 commenti:

  1. Sai che stavo pensando di redigere questa lista giornalmente?perchè alla fine ci sono tanti piccoli dettagli che ogni giorno ci fanno felici..e spesso ce ne dimentichiamo. Ad esempio sabato sera ero invitata ad una cena a cui non mi andava minimamente di andare..essendo però il compleanno di un'amica mi sono sforzata e ci sono andata. Mi sono ritrovata casualmente seduta vicino a un ragazzo che non conoscevo, con cui mi sono trovata subito benissimo. La cena mi è volata..la sua presenza è stata un dono inaspettato!
    Quoto le fusa dei gatti poi..la mia gatta non è una grande coccolona, ma quando è in vena ti fa sciogliere...:)

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    1. giusto! ogni giorno o quasi riusciremmo a stilare una lista diversa, come questa è ben diversa dalla lista che feci a suo tempo. I doni inaspettati come quello che hai avuto tu sono cose preziose e ti convincono a dare sempre una chance ad un giorno storto...I miei gatti ronfano così forte che ci svegliano!

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  2. ma i capellini in brodo o asciutti?

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  3. ehm, asciutti...ma i capellini non sono spaghetti sottilissimi che cuociono in 3 min? o è anche quello uno dei nomi che la barilla cambia all'estero ed io non l'ho capito?

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  4. Sì ma nonna li faceva anche in brodo

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  5. Nuotare, ça va sans dire; leggere come se non ci fosse un domani un bel libro romanzesco; il tramonto nel paese-che-è-casa, e insieme, chiacchiere e vino con gli amici del nord; un dolcetto di mele e/o di riso; una colonna sonora che arriva per caso; una coincidenza che fa ridere.

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    1. oh quei tramonti li conosco e li amo! e quoto pure le maratone di lettura, quando i libri non si lasciano proprio mettere giù, anche se sono le quattro del mattino...

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  6. In una di quelle cose scemotte da facebook avevo letto che qualcuno si era comprato un vaso di vetro nel quale infilare ogni giorno una cosa bella. Ogni tanto mi sono ritrovata a scrivere il mio bigliettino mentale la sera.
    E credo che sforzarsi per trovarle, le cose belle, sia utile.
    L'altro giorno un mio collega (un tecnico) mi ha detto casualmente "sarebbe figo se rimanessi a lavorare qua!". E io, che non penso proprio che questo accadrà, l'ho guardato e gli ho sorriso. Lui ha aggiunto "sempre che a te piaccia!"
    Il mio comfort food sono pomodori con un filo d'olio e la scarpetta con il pane alla fine, quando l'olio sa di pomodoro. Mi scatta proprio qualcosa nel cervello. Sono grata ai miei nonni (anche) per questo!

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    1. i pomodori, ma certo! ma sai cosa? qui sanno d'acqua, molto spesso, e mi mancano quelli dei miei, in pratica d'estate mangiavo solo quelli, bei ricordi!
      Sono d'accordo, bisogna fare uno sforzo, e l'idea del bigliettino mentale non è male. Magari però a scriverle certe cose fa bene, perché a volte uno le possa rileggere quando è così giù che la testa non gli fornisce sufficienti idee positive da sola.

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