I cliché sul cibo italiano mi affascinano. Perché non si tratta di semplice mancanza di esperienza diretta, come ne avrei io per esempio nei confronti della cucina cinese. Quel che mi affascina è che all'estero ci si esprime in merito con una serie di certezze granitiche. Ossia, la gente studia, si informa, e parla con quella che credono essere cognizione di causa.
Vorrei essere chiara: io non mi aspetto che si cucini
italiano. Sono felicissima quando mia suocera cucina, ogni piatto che
ho provato qua mi è sempre piaciuto. Mi sembra normalissimo che la gente
ignori come si mangia in italia. Mi affascina proprio che si informino
così tanto e che mostrino questo atteggiamento quasi religioso al
riguardo (e che vengano anche male informati).
Per esempio, si è diffusa col tempo l'idea che gli spaghetti non si spezzano. E lo senti dire in giro con una tale soddisfazione che fa quasi tenerezza! Ho sentito dire ad un signore tedesco, che lui compra solo i veri spaghetti napoletani lunghi un metro!
Eppure ci sono in giro altre "regole inoppugnabili" non altrettanto fondate. Francamente mi chiedo da dove arrivino, dove le leggano queste regolee ferree e dogmi. Come il fatto che con il ragù si mangino gli spaghetti. Chi lo ha sancito?
In Germania, per esempio, si pensa che in italia l'insalata sia un antipasto e non un contorno, perché nei ristoranti italiani là si comincia sempre con l'insalatina. Invece la pasta può benissimo essere messa a fianco alla carne. Scondita, però. Se invece ci fossero salse di mezzo, esse fanno sì che la pasta ci galleggi dentro. Anche le lasagne. Le salse statisticamente contengono panna da cucina. Anche la carbonara. Specialmente la carbonara. Nel caso in cui la pasta non sia un contorno, va mangiata in giganteschi piatti fondi chiamati per l'appunto "pastateller". Che vengono acquistati gioiosamente da molte famiglie teutoniche assiema ai pizzateller, che sono altrettanto enormi ma piani.
Rispetto ai tedeschi, però, gli svedesi sono più interessati a cucinare esattamente come in Italia, senza modifiche. Cioè, mentre in Germania si sceglie platealmente di mettere l'emmenthal sulla pizza perché la mozzarella "non sa di niente", qui in Svezia trovi i talebani del Vero Italiano. Solo che spesso sono stati male informati.
Per esempio, sono tutti convinti che in italia non si compri la pasta, e che TUTTI se la facciano in casa. Tutti i giorni! Ad una festa, c'era questa ragazza che diceva: gli italiani non ci trovano nulla di speciale nel farsi la pasta in casa, it's just a thing they do! Eh già. Nulla di speciale, tutti i giorni prima dell'ufficio tirano la pasta.
E poi ce la prendiamo con la barilla! Quasi tutte le svedesi che conosco hanno provato a fare la pasta in casa. Una di loro mi ha mostrato l'ultimo acquisto: uno speciale stampino per ravioli. Poi ha aggiunto, con aria complice: però è tanto più bello tagliarli a mano, sembrano più rustici, più artigianali!
Hanno un'idea molto romantica delle italiane.
Poverette, quante delusioni do loro.
Leggono avidamente ricettari che spacciano per italiane ricette che al massimo sono interpretazioni. Mi hanno invitato a pranzo e mi hanno detto: "in tuo onore ho preparato un'insalata di patate italiana!" Ora, io non voglio parlare a nome della penisola, le patate si mangiano anche da noi, ma non ho mai sentito parlare espressamente di insalata di patate italiana. E insomma era così: patate lesse, olio di oliva e succo di limone (invece di panna o aceto o cose molto nordeuropee), olive e....sundried tomatoes, ovviamente. I pomodori secchi sono proprio una religione. Stando a come ci immaginano qui, in italia li mangiamo pure a colazione. Come il pesto qualche anno fa. Ora è un po' passata la fissa del pesto, ma se trovi un panino descritto dalle parole "mediterraneo" o "italiano", puoi star sicuro che c'è del pesto dentro. E i pomodori secchi.
Ma l'abbinata olio e limone pare essere il fingerprint ufficiale. Un'altra ragazza mi ha detto che importa olio costosissimo dall'italia. Un olio speciale, mi dice, che ha provato quando era là in viaggio di nozze, in un agriturismo speciale. Ne ho provati tanti di olii, ma quello è il migliore: è al gusto di lime! Nel senso, mi spiega, che ci aggiungono del limone, o del lime, non so.
Ora, siccome le ho detto che i miei genitori producono olio per consumo personale (hanno un centinaio di piante in campagna) mi aspetto che alla prossima festa racconti che "gli italiani si fanno l'olio da soli, mica lo comprano, è una cosa normale per loro, it's just a thing they do".
Ahahahah!
RispondiEliminaMi sono piegata in due sul commento di quella dei ravioli!
Qui il cibo che il Belga della Strada considera italiano è molto simile alla tua descrizione della cucina italiana in Germania. Però hanno anche qui questa specie di consapevolezza che il loro non è proprio proprio come in Italia, quindi ogni tanto se ne escono con dei dogmi assurdi (ma non sono ai livelli di religiosità che mi pare raggiungano gli svedesi). Ho faticato molto a convincere una mia collega americana che tutti in Italia comprano la pasta di grano duro al supermercato. Non ce la facciamo ogni mattina in casa. Dall'altro lato sembrano allegramente inconsapevoli e mi sono vista propinare un piatto di maccheroni al di là del concetto di "scotto", che nuotavano in una broda pannosa, con aria complice "oh, oggi si mangia italiano, sarai contenta". E io li trangugiavo pensando che nemmeno la peggior mensa scolastica sarebbe riuscita a raggiungere quei limiti.
Se li vuoi conquistare, invece, gli devi fare una carbonara! Io la proposi una volta alla mia coinquilina tedesca a Londra che inizialmente accettò con scarso entusiasmo, ma poi era su skype a parlare con il fidanzato "Anna mi ha insegnato a fare la carbonara italiana! E' buonissima! Ed è anche veloce, appena torno te la faccio assaggiare!". Ho avuto la stessa reazione con un paio di belghe che non finivano di lodarla. Ho intuito che la versione "estera" sia una cosa parecchio diversa.
Magari con questa ti fai perdonare il fatto di non tirare a mano le tagliatelle ogni mattina... :)
Sulla carbonara abbiamo avuto fior di discussioni in Germania! Quando descrissi ad un mio collega la ricetta originale non venni creduta, lui chiese al cuoco di un ristorante italiano dove andava e questo spudoratamente mentí dicendo che esistono varianti con la panna anche in italia.
EliminaSenti, io ho una domanda: in Italia al ristorante si mangiano gli spaghetti arrotolandoli contro il cucchiaio? perché a me non era mai capitato prima di andare in germania e mi hanno detto che di sicuro è perché non ho frequentato ristoranti eleganti in Italia..il che è verissimo, ma mi resta il dubbio! Ho sempre pensato che fosse perché sono incapaci di arrotolarli contro il piatto e perché non sono mai cotti nel modo giusto e "scappano via". Magari in altre parti di italia succede?
Ehm, ristoranti eleganti in Italia non ne ho frequentati nemmeno io! E che io sappia il motivo per cui li arrotolano contro il cucchiaio è che non sanno farlo altrimenti! Una mia coinquilina tedesca (un'altra) mi ricordo che me lo disse apertamente "I think we simply lack years of training in doing that!", Che io sappia nessuno dei miei conoscenti lo usa.
RispondiEliminaPoi ricordo in mensa al lavoro la mia collega americana Marie sgridare Nima, un ragazzo inglese, perchè usava il cucchiaio per mangiare gli spaghetti "You're not supposed to use the spoon!" chiamandomi in causa. Me la cavai dicendo che io non userei il cucchiaio ma è anche vero che gli spaghetti che ci erano stati propinati erano decisamente scotti e navigavano nella solita broda.
La faccenda della panna nella carbonara è incredibile! Mi fa piacere sentire che anche tu non ce la metti perchè pure io mi sono sentita dire da italiani (che magari non si sanno cuocere manco un uovo) "be', ma la ricetta originale ha la panna". Io sarò poco originale ma ci metto solo uovo, parmigiano, sale & pepe. E pancetta.
Ah, e poi la mia amica tedesca Birte mi ha detto che c'è un'altra cosa che Tutti i ristoranti italiani hanno: le tovaglie a quadrettoni bianchi e rossi. Sono caduta dalle nuvole, ma a quanto pare all'estero è così...
Ah, mi fa piacere che tu mi confermi questa cosa del cucchiaio! Perché a volte io rispondo in tutta onestà alle domande in fatto di "authentic Italian" ma poi mi viene il dubbio atroce di spacciare per generali le abitudini di casa mia. E i miei di tipico non hanno nulla!
RispondiEliminaDavvero, la carbonara è proprio come la descrivi tu! C'era un vecchio sketch di Lillo e Greg sulla tipica trattoria a basso profilo che aveva sempre nel mené "penne panna e ..." in varie declinazioni :)
La tovaglia a quadretti rossi è un must soprattutto in America! Si vede spesso in TV. Molto lilli e il vagabondo. Così come le polpette negli spaghetti al sugo (altro mito inspiegabile). Chissà come si creano certe fissazioni!
Agh!!!!
RispondiEliminaCe la siamo chiamata!
Collega francese ha scoperto che mi piace cucinare. Mi chiede se quindi cucino sempre piatti italiani. E già qui vorrei aprire una parente, come si suol dire, perchè questa domanda mi lascia sempre un po' così. Ognuno cucinerà più o meno come è abituato a fare a casa, con gli ingredienti che riesce a trovare. I miei colleghi sbalordiscono che io cucini la pasta, e la faccia "all'italiana". No, dico, ma come la dovrei fare? Con le loro panne? Ovvio che uno quando cucina per sè cucina come sa cucinare. E se disgraziatamente è italiano cucinerà all'italiana, qualunque cosa questo voglia dire!
Per tornare a bomba.
La collega mi dice che le piacerebbe tanto cucinare qualcosa insieme, imparare a cucinare dei piatti italiani. Io volenterosa dico "bello!" anche se penso che quello che cucino io sono... be', piatti normali. Vai a capire cosa hanno in testa loro quando pensano a Piatti Italiani.
E cosa abbiano in testa lo capisci un minuto dopo quando ti dice che vorrebbe tanto fare la pasta (e ridagli!), perchè tanto tempo fa le regalarono la macchina e una volta la mamma di Maristella venne in Belgio e fece una lasagna che era buonissima e una così lei non l'ha mai saputa fare. E che lei ha persino quell'affare per fare i ravioli, con le formine e tutto... e lì io non ho avuto cuore di dirle subito che NO se partiamo così proprio non ci siamo capite. Che io una carbonara te la faccio. E un qualunqu altro sugo anche. E volendo anche una lasagna (cosa che la mia coinquilina tedesca Maria mi definì "un piatto veloce da fare mentre gli ospiti bevono l'aperitivo"). Ma a tirare la pasta non ci penso proprio!
Ah ma allora è un'epidemia! anche a me capita che mi chiedano di cucinare insieme come se ci fosse chissà che arte segreta e raffinata dietro le cose che cucino io. Certo, le lasagne come piatto veloce mi perplimono parecchio. Ma non è affascinante che abbiano tutte la macchinetta per tirare la pasta in casa?
RispondiEliminaAh, tra l'altro, ho scoperto che l'olio particolarissimo della ragazza svedese era in effetti "aromatizzato al bergamotto", e stava appunto in una boccettina da 50 cl (immagino costasse uno sproposito). Ossia non era esattamente la stessa cosa dell'olio d'oliva per uso quotidiano. Ma loro ci immaginano così, pieni di dogmi e con standard qualitativi improponibili. Sigh.