Ad ogni modo, mentre cerco un modo di porvi rimedio e faccio nota di salvare sempre tutto, ripubblico solo la parte cui si è interessata diarista con relativa spiegazione.
Questo schema rappresenta i balzi di crescita del bambino e le conseguenti fasi di tempesta. È preso da un libro che ho solo in svedese, non ne trovo la traduzione italiana ma il titolo tradotto sarebbe più o meno: "Cresci e scopri il mondo - Sette scatti di crescita durante il primo anno di vita del bambino" È stato scritto da due olandesi.
autori: Hetty van de Rijt e Frans X. Plooij
titolo originale: why they cry (1999)
ISBN 91-46-21057-1
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| Da "växa och upptäcka världen - sju utvecklingssprång under barnets första levnadsår" |
I numeri contraddistinguono le settimane di vita del bambino. I periodi neri sono quelli in cui il bambino diventa più difficile, lamentoso o bisognoso di attenzione, sempre relativamente alla sua natura. La nuvoletta col fulmine indica il picco di nervosismo, la tempesta vera e propria (sempre con un margine di giorni eh). I periodi bianchi sono quelli più sereni, il sole indica il periodo in cui il bambino dà il meglio di sé. Le settimane 29 e 30 (periodo grigio) non sono visibili in tutti i bambini, ma se il bambino in quel periodo è difficile NON è a causa dell'arrivo di un altro balzo di crescita ma solo perché è in quel periodo che si scopre che la mamma può talvolta lasciarlo, si scopre il concetto di distanza. Anche questo è un progresso dopotutto, ma più psicologico che fisico.

La nostra Kiki...amore di zia...
RispondiEliminaanche nella versione mostriciattolo capriccioso? :-*
EliminaCerto...
EliminaBelli i sei mesi. Buon mezzo compleanno e buona scoperta del mondo!
RispondiEliminagrazie! è vero che sono belli, nonostante la faticaccia (tipo: servono quattro mani per cambiarla ormai,,,e io ne ho due) :-D
EliminaBella lei!!! Tanti progressi!!!!
RispondiEliminaSul lasciarla piangere....non sono d'accordo...o meglio io non ci riuscirei proprio!
Grazie! non è facile infatti sentirli piangere senza reagire, ma si sente la differenza tra noia e sofferenza, per esempio. Comunque in questi primissimi mesi secondo me non ha tanto senso parlare di vizi. I bambini hanno anche predisposizioni, ci sono quelli che dormono e quelli che no, per esempio. Kiki si fa dieci ore filate tutte le notti, ma mica per merito mio!
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