L'uomo nordico, quando vive da solo da studente diciottenne, non vive accampato, aprendo una scatoletta di tonno la sera con gli occhi pieni di lacrime (cit. uno che conosco). L'uomo nordico che vive da solo è felicissimo. Non va a casa ogni weekend con una busta di panni sporchi e non torna la domenica sera con una sfilza di tupperware di cene pronte. Anche quando non ha una ragazza, l'uomo nordico si interessa dell'arredamento di casa, possiede libri di cucina, fa il bucato come gli hanno insegnato a scuola e si ricorda di cambiare le lenzuola in tempi congrui. Poi, certo, è in grado di passare due giorni filati in mutande davanti al pc a giocare a World of Warcraft cibandosi di sole pringles, ma in linea di massina ha sempre un buon controllo su quella che è la decenza, senza che la madre debba intervenire. Quando ella comunque interviene, in una delle rare visite, durante le quali si presenta con tonnellate di biscotti fatti in casa, di solito sopravvengono moderate litigate (son pur sempre scandinavi). Nei due giorni successivi alla visita, lo studente nordico mangerà solo biscotti, ma avrà spiegato a sua madre che non necessita di interventi esterni e che se il suo appartamento a lei non piace può anche non andare a trovarlo.
Quando l'ex studente nordico incappa per meriti assolutamente non suoi in una fidanzata, e ingenuamente le propone di andare a vivere da lui, che la casa è grande, egli ha alle spalle un lungo periodo di collaudata autonomia. Egli sa dove stanno i farmaci, i calzini, gli asciugamani. La sua cucina è attrezzata. Egli possiede un cesto per la biancheria e dunque è perfettamente edotto sul misterioso percorso dei vestiti dentro e fuori dai cassetti. Egli però non possiede un tappetino in bagno e non ha tende, tiene una bici in ingresso e una sfilzi di manubri pesanti come macigni in un angolo della camera. Egli vi farà posto nel suo armadio, pensando che quei due centimetri cubici vi basteranno, e nell'armadietto dello specchio, pensando che di sicuro un deodorante e uno spazzolino in più ci stanno. Per i primi tempi (diciamo mezz'ora), sarete voi a chiedere a lui dove sta questo e quello.
Poi vi comprerete un armadio tutto per voi e un nuovo armadietto in bagno dove lascerete a lui una mensola (quella più in alto, perché dopotutto è lui il vichingo) e voi terrete giustamente le altre cinque, Poi, riordinerete i pensili in cucina. Poi sposterete i mobili. Ogni volta vi aspetterete gran riconoscenza, per questi essenzali miglioramenti che voi apportate così generosamente alla sua casa, e stranamente non ne riceverete. Nel giro di un anno, lui sarà costretto a chiedervi dove sta questo e quello, e voi gli risponderete scazzate (perché dopotutto siete voi le mediterranee). Ogni tanto lo coglierete dire agli amici con tono basito ma (per voi) neutrale, scuotendo un poco la testa: una mensola su cinque...e ogni tanto trovo la sua roba pure lì! Voi invece suggerirete alle ragazze di non trasferirsi mai a casa di lui, se mai il contrario. E sembrerete la versione erasmus di sandra e raimondo.
Poi vi comprerete un armadio tutto per voi e un nuovo armadietto in bagno dove lascerete a lui una mensola (quella più in alto, perché dopotutto è lui il vichingo) e voi terrete giustamente le altre cinque, Poi, riordinerete i pensili in cucina. Poi sposterete i mobili. Ogni volta vi aspetterete gran riconoscenza, per questi essenzali miglioramenti che voi apportate così generosamente alla sua casa, e stranamente non ne riceverete. Nel giro di un anno, lui sarà costretto a chiedervi dove sta questo e quello, e voi gli risponderete scazzate (perché dopotutto siete voi le mediterranee). Ogni tanto lo coglierete dire agli amici con tono basito ma (per voi) neutrale, scuotendo un poco la testa: una mensola su cinque...e ogni tanto trovo la sua roba pure lì! Voi invece suggerirete alle ragazze di non trasferirsi mai a casa di lui, se mai il contrario. E sembrerete la versione erasmus di sandra e raimondo.
L'uomo nordico non vi chiede mai niente: non viene da voi con la faccia a punto interrogativo tenendo in mano il bugiardino di un farmaco, non si aspetta che stiriate per lui, se nota che tutti i suoi jeans preferiti sono nel cesto dei panni sporchi fa la lavatrice direttamente, senza informarvene. Se vi schizzate col ketchup soffre, e vi prega di stare più attente (voi lo manderete a cagare). È più facile che si prenda cura di voi se siete malate che il contrario. Non perché voi siate delle stronze (anche se oggettivamente la sindrome della crocerossina vi manca) ma solo per una ragione pratica: quando si ammala, anche se soffre indicibilmente come tutti i maschi, non lo esterna molto, essendo appunto nordico e voi, essendo invece tarate sul 42esimo parallelo, per meno di rantoli e alti strali non vi muovete nemmeno.
L'uomo nordico, del resto, pensa che voi siate perennemente incazzate, anche nelle (ammettiamolo, rare) occasioni in cui non lo siete affatto. Una delle prime volte in cui lo maderete a quel paese stizzite (magari in piena PMS, per una oggettiva stupidaggine) lo ritroverete ore dopo a letto col maldistomaco perché ai nordici i conflitti danno l'ulcera. Voi invece non vi ricorderete nemmeno già più perché o per cosa vi eravate arrabbiate.
L'uomo nordico non ama parlare più di tanto, il che è utile quando si è al contrario logorroiche. Solo che vi capiterà spesso di tenere lunghi monologhi con la sua nuca (mentre gioca a Dota 2). Ha una incredibile avversione verso anche la più piccola bugia, per cui alla domanda "a cosa pensi?" egli risponderà "niente" oppure "ai tergicristalli nuovi che devo ordinare". E voi ve la sarete cercata. Dimenticatevi di sentirvi dire che siete bellissime, le iperboli non trovano habitat congeniale oltre una certa latitudine e dunque dovrete tararvi su una scala minore. "It's ok" è la frase che dovrebbe togliervi ogni dubbio che il vestito in questione vi stia bene. E solo se lo avrete esplicitamente chiesto. Dopo un po' smetterete di chiedere: complimenti, è il primo passo verso la trasformazione in donne nordiche. L'uomo nordico non vi porterà la borsa a meno che non lo chiediate, non vi aprirà la porta a meno che non siate evidentemente invalidi. Se avete bisogno di queste cose per sentirvi amate, l'uomo nordico è da sconsigliare. Se invece non ne avete bisogno, potete anche sposarvelo.
L'uomo nordico, del resto, pensa che voi siate perennemente incazzate, anche nelle (ammettiamolo, rare) occasioni in cui non lo siete affatto. Una delle prime volte in cui lo maderete a quel paese stizzite (magari in piena PMS, per una oggettiva stupidaggine) lo ritroverete ore dopo a letto col maldistomaco perché ai nordici i conflitti danno l'ulcera. Voi invece non vi ricorderete nemmeno già più perché o per cosa vi eravate arrabbiate.
L'uomo nordico non ama parlare più di tanto, il che è utile quando si è al contrario logorroiche. Solo che vi capiterà spesso di tenere lunghi monologhi con la sua nuca (mentre gioca a Dota 2). Ha una incredibile avversione verso anche la più piccola bugia, per cui alla domanda "a cosa pensi?" egli risponderà "niente" oppure "ai tergicristalli nuovi che devo ordinare". E voi ve la sarete cercata. Dimenticatevi di sentirvi dire che siete bellissime, le iperboli non trovano habitat congeniale oltre una certa latitudine e dunque dovrete tararvi su una scala minore. "It's ok" è la frase che dovrebbe togliervi ogni dubbio che il vestito in questione vi stia bene. E solo se lo avrete esplicitamente chiesto. Dopo un po' smetterete di chiedere: complimenti, è il primo passo verso la trasformazione in donne nordiche. L'uomo nordico non vi porterà la borsa a meno che non lo chiediate, non vi aprirà la porta a meno che non siate evidentemente invalidi. Se avete bisogno di queste cose per sentirvi amate, l'uomo nordico è da sconsigliare. Se invece non ne avete bisogno, potete anche sposarvelo.
Sono morta dal ridere! Allora chi sappiamo non è perfido, è nordico!!!
RispondiEliminaah ma quello le camicie stirate le vuole eccome! ma hai ragione, il nordico lo difende (quasi) sempre nelle discussioni, lo sente affine evidentemente
Eliminama gliele stira la donna, mica la moglie!!!! :)
Eliminaoddio, ho riso un sacco anche io!
RispondiEliminaRiconosco moltissime cose, nonostante la latitudine non sia proprio la stessa, a partire da quel "it's ok". E quando cerchi di fargli capire che la risposta in qualche modo non ti dice molto (e non ti soddisfa per nulla) ti guardano come se parlassi arabo e ti ripetono con il massimo candore "but I told you it's ok".
Bellissima anche la descrizione della (mancata) gestione del conflitto! Una volta mi capitò di dire ad un inglese che si scusò per una cosa ridicolissima sulla quale non eravamo d'accordo al mille per mille che siamo adulti, dissentire è lecito e sano. Mi viene il dubbio ora di essere stata troppo enfatica e che per questo non abbia osato contraddirmi!
in effetti non credo sia solo un "problema" scandinavo! al confronto con noi italiani la maggior parte degli altri europei si esprime in modo più compassato, sia nei complimenti che nelle critiche, appunto.
EliminaEccomunque... Auguri! :)
RispondiEliminaPer alcuni versi ho sposato un nordico! ! Per altri proprio no!!
RispondiElimina.... la versione erasmus di sandra e raimondo :D rido!!!.
sarei curiosa di sapere su quali punti si discostano ma ti auguro che sia sui complimenti, la cosa che mi manca di più ;-)
EliminaMi hai fatto troppo ridere!Devo dire che ritrovo molte caratteristiche dell'uomo nordico anche nel mio uomo, nonostante sia figlio di una donna che ha tuttele caratteristiche della mamma mediterranea!Sarà diventato così per reazione? Quella dei monologhi con la sua nuca è meravigliosa davvero!
RispondiEliminaaccidenti quanti "nordici" si spingono alle basse latitudini! sarà che alla fine più di tutte le distanze culturali e geografiche conta quella tra marte e venere? :-)
EliminaIn poche parole l'uomo nordico è (vivaddio) una persona (finalmente) normale.
RispondiEliminaapplausi!
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