Una delle mia amiche più recenti e più interessanti è una ragazza minuta, sempre vestita impeccabilmente, borse e scarpe pazzesche, con un caschetto biondo platino alla Anne Wintour e (nel mio immaginario) lo stesso perfido, glaciale, fichissimo senso dell'umorismo. La chiameremo Crudelia, ma con simpatia, sia chiaro.
Crudelia parla con un accento polacco spiccato, che per me aggiunge ancora più facino al personaggio, mi aspetto che mi dica da un momento all'altro ti spiezzo in due, come il temibile avversario russo di Rocky Balboa, per noi figlie degli anni ottanta (e l'attore era svedese, ovviamente, tutti i russi dei film anni 80 erano svedesi). Crudelia sorride poco ma ride invece di gusto. Crudelia in patria era una laureata in economia e commercio, qui ha fatto i lavori più umili. Come me, anche lei fa i corsi di Svenska som Andra Språk per accedere all'università e vedere di riconvertire la sua istruzione in qualcosa di spendibile. Crudelia è spesso incazzata nera. Crudelia secondo me ha pure un grande cuore ma lo nasconde bene.
Quando ha saputo che ero incinta (eravamo in un caffè a far la fika assieme ad altre due ragazze) mi ha detto queste cose, in ordine sparso:
- che lei non avrebbe mai avuto figli, non sopportava i bambini
- che frequentava malvolentieri i luoghi infestati dai bambini
- che sarebbe stata una madre di merda dunque era meglio così
Mezz'ora dopo, quando eravamo da sole e ci stavamo accomiatando, mi ha abbracciato e mi ha detto che sperava di non avermi ferito, perché anche se odiava i bambini voleva davvero continuare a frequentarmi.
Inutile dire che non solo non mi ero sentita minimamente ferita (quante volte non le ho pensate io stessa quelle cose?) ma per il solo fatto di essere stata così brutale e sincera era schizzata in un attimo al primo posto della mia personale top ten.
L'altro ieri molto ma molto en passant mi ha detto che si è sposata, tre settimane fa.
In municipio. Senza dirlo a nessuno. Il comune ha persino provveduto a trovare due testimoni.
Ero vestita di nero, mi ha detto.
E non abbiamo preso gli anelli.
Non abbiamo nemmeno fatto le foto.
Che dire, amore a prima vista, tra me e questo cinicissimo donnino.
Non tanto perché io abbia fatto le stesse identiche scelte (a parte la mancanza delle fedi) ma perché adoro la gente che fa le cose che gli altri malgiudicano. Adoro la gente che ti dice che non ha scattato neanche una foto mentre gli interlocutori si strappano le vesti e dicono "ma come hai potuto sciagurata! ci si sposa una volta sola!". Adoro la gente che ti racconta della proprie stramberie, senza sapere se tu sei pronta a supportarle e non a giudicarle. Perché chi giudica lo trovi sempre, specie su certe questioni. Quelli che ti parlano dando per scontato che la pensi come loro, perché loro la pensano come "tutti" e dunque nell'unico modo "normale".
Adoro la gente stramba perché tra loro mi sento autorizzata a non sentirmi in colpa per le mie divergenze dalla norma. Cosa che, accidenti a me, faccio assai regolarmente, altrimenti.
Dunque con Crudelia mi rilasso molto di più che con altre persone decisamente più buone, decisamente più calde all'impatto, le persone che ti riempiono di sorrisi e gentilezze e ti trovi sempre a pensare un po' stordita da tanto affetto che accidenti son proprio brave e buone, mica come te che sei una stronza. Perché poi arriva il giorno che ti tengono a parlare di un argomento X, di solito succede con qualcosa considerato "prettamente femminile" e lo fanno con quei gesti e quei segni che dicono "la pensi anche tu così ovviamente" e tu non ci riesci benissimo a dir loro che no, non la pensi affatto così. Oppure arriva il momento in cui confessi loro qualcosa di cui vai poco fiera, qualcosa che loro non avrebbero fatto (tipo lasciare il tuo fidanzato di lunghissima data, il fidanzato perfetto secondo tutti, per un altro) e quelle dicono qualcosa a mezza bocca e cambiano argomento e scorgi quel piccolo guizzo nei loro occhi, quel piccolo smarrimento di chi dice "Ma allora non sei una di noi!" e il dubbio che allora forse non ti meriti tutte le loro gentilezze e i sorrisi, e forse non ti meriti nemmeno di conversare amabilmente da pari a pari. Perché tu hai torto, e loro no. Ecco. Allora viva Crudelia.
Porca vacca arya, a parte descrivere il mio matrimonio (più o meno) con toni elogiativi... hai centrato la descrizione di un qualcosa sul fastidio che provo in alcune relazioni. E che provavo a esprimere da un pezzo. Devo rileggermelo questo post.
RispondiEliminaAhahah un'altra col matrimonio low key, bene bene! grazie mille, in effetti era un po' che ci provavo pure io
EliminaQuesta Crudelia piace molto anche a me e sappi che - luoghi di diplomazia lavorativa a parte - io mi comporto parecchio come lei.
RispondiEliminama sai che non avevo dubbi? ti immaginavo già proprio così, con somma stima :-)
EliminaGrandissimo applauso per questo bellissimo post! Inutile dire che ADORO Crudelia!
RispondiEliminaGrazie! Crudelia è una grande, non ci piove
EliminaQuanto al fatto che ci si sposa una volta sola beh... non è mica detto...ma le fedi non ce le avevi neanche te però? o mi sbaglio?
RispondiEliminama infatti cara Co, come si fa al mondo d'oggi a dire una cosa del genere e CREDERCI? L'ho sentito dire pure del matrimonio di sabato prossimo, e uno dei due è al secondo round!
EliminaMi sa che ho scritto male, volevo dire che delle tre cose che ha detto Crudelia, quella che abbiamo veramente in comune è proprio l'assenza di fedi...ma a me non stupivano in negativo nemmeno gli altri due punti.
tu lo sai che voglio un rapporto dettagliato sulla mia scrivania al più tardi domenica pomeriggio vero???!!!
Eliminache bei tempi quelli!!!
magari però le volte dopo di sposarti un c'hai voglia, almeno che non ti serva un visto! ;)
Eliminao che non ti sembri un peccato sprecare un gran sconto sulle tasse...siamo romantiche qui, si era capito?
Eliminale tasse sono un motivo altrettanto valido!!
EliminaSì in effetti una volta, all'ennesima uscita del ci si sposa una volta sola, me ne uscii con" e ci sarà un motivo no???!!"
Eliminapiù Crudelie e meno signorine perfettine e il mondo sarebbe un posto migliore
RispondiEliminaconcordo! e, in tono col tuo ultimo post e per citare una cosa che io e Connie ci diciamo spesso, più stronze e meno pollyanne please!
Eliminala vita è troppo breve per frequentare gente che non ci si confà. ma si dice confà?
RispondiEliminaqui ci vuole la 'povna, io con l'italiano perdo colpi...ma concordo sul concetto!
EliminaMi sento molto, molto Crudelia ;-)
RispondiEliminaallora benvenuta a maggior ragione! :-)
Eliminaoddio, non per fare il bastian contrario, ma a me le persone che devono sempre dire la cosa controcorrente per farti capire che quello che pensano è il prodotto del loro carattere e non bla bla bla fanno un po' venire il latte alle ginocchia.
RispondiEliminaConosco talmente tante donne che figli non ne hanno e non smaniano per averne, che non la trovo una cosa minimamente strana, ad essere sincera. Trovo quelle che se ne vantano irritanti tanto quanto quelle che si vantano di averceli, i figli. Sia chiaro, un conto è l'orgoglio (sacrosanto) per le proprie scelte (che siano un bambino o un avanzamento di carriera per il quale ci si è impegnate un sacco), un conto è un malinteso senso di superiorità per cui chi non fa quello che fanno loro è una povera scema che non ha capito nulla della vita. Stasera in autobus facevo le boccacce ad una bambina di un paio d'anni che mi guardava riflessa sul vetro, quando ha buttato indietro la testa e mi ha visto è scoppiata a ridere. E' stato divertente intrattenerla per una decina di minuti mentre la madre si faceva un pisolino, ma ok, capisco che ci sia chi con i bambini non ha proprio nessun feeling, io non mi emoziono con i meme sui gatti, per dire.
Non penso che chi si sposa con tutti i crismi lo faccia solo perché "si deve" ma secondo me anche perché lo trova bello e importante. Sono stata a diversi matrimoni e tutti erano molto diversi dal matrimonio che (periodo ipotetico dell'irrealtà) farei io, ma credo che tutti gli sposi che ho conosciuto fossero sinceramente felici di fare quello che stavano facendo come lo stavano facendo, e alla fine per me è quello che conta, la genuinità. Paradossalmente il più deprimente è stato quello di una mia conoscente che non l'ha detto a nessuno e si è sposata in fretta perché le servivano i documenti per espatriare. Ma non perché sia deprimente non dirlo a nessuno, o sposarsi per i documenti. Sarebbe stato deprimente uguale con la cerimonia in pompa magna. E' stato il matrimonio più infelice a cui (non) abbia preso parte, fatto da due persone che ad un certo punto si son dette che gli conveniva farlo per non correre il rischio di rimanere da sole nella propria vita. Nessuna felicità, prima durante o dopo.
Poi va be', se vuoi ti racconto di una tale che ho conosciuto sabato, che mi ha detto che (riassumo) le femministe degli anni '70 sono responsabili della disoccupazione giovanile di ora e che bisognerebbe tornare a parlare di quanto sia bello "stare insieme invece di divorziare". Una prova di pazienza che non ti dico! :)
Capisco cosa vuoi dire, e probabilmente avresti dovuto essere lì per vedere che non c'era nessun senso di superiorità nelle sue parole, più una difesa istintiva da un'accusa immaginaria. Vista la sua età (che poi è la mia) era probabilmente abituata al fatto che ogni cavolo di conversazione che coinvolga una persona incinta si tradurrà nelle domande "e tu quando", "e tu perché no". Lo so bene, mi hanno avvelenato la vita dai 28 anni in poi.
EliminaQuanto ai matrimoni, io non commento mai con gli interessati i matrimoni altrui, che abbiano fatto scelte simili o diverse dalle mie. Eppure a me commenti e domande ne sono arrivati a pacchi. Perché non avessimo preso le fedi, perché non l'avessimo fatto in Italia coi parenti di terzo grado, perché non avessi un abito lungo, perché nelle foto all'aperto mi fossi tenuta il cappotto (non lo sai che le spose non sentono il freddo?). E la compassione sui loro volti, la faccia come a dire: se avessi avuto abbastanza soldi avresti fatto il matrimonio coi crismi come tutte le persone normali. E sono ragazze molto carine e gentili, quelle che fanno quella faccia, solo che vivono secondo un unico paradigma che deve valere per tutti. E quando le conversazioni non si limitano solo ai convenievoli, ai matrimoni e agli argomenti "leggeri", allora diventa ancora più ovvio che tanta comprensione per gli altri non la sanno provare.
In effetti, con certe persone, se poi si tocca il ruolo delle donne nella società la divergenza è assicurata, quindi immagino bene il tipo di conversazione cui fai riferimento!