È un po' che cerco di scrivere quel che mi passa per la testa in merito a questa gravidanza e mi fermo sempre un attimo prima di pubblicare. Forse perché sento di avere pensieri non proprio mainstream e me ne vergogno un po'. Di certo sono in attesa. In particolare, in attesa del 9 e di questa ecografia che spero mi dica qualcosa di più circa l'inquilino del piano di sotto, che al momento è un'entità vaga e indefinita. e forse per questo non riesco a fare veramente nessun preparativo. Né nomi, né vestiti, né oggetti di alcun tipo.
Non so se riesco a spiegarmi: sarebbe come comprare un regalo per una persona che non conoscete. Non so immaginarmi niente - e non che se mi immaginassi qualcosa farebbe la minima differenza, ovviamente!
In Svezia, del resto, non è necessario dare un nome ai bambini appena nascono. Si ha tempo diversi mesi per registrarli e conosco molte famiglie che ci pensano su parecchio dopo la nascita e dicono che aspettano che sia il bambino a rivelare qualche tratto della sua personalità per poter fare una scelta azzeccata. Conosco addirittura una famiglia che scelse un nome e poi lo cambiò per un altro quando il bambino aveva circa un anno: dissero che avevano capito che non avrebbe mai potuto essere un Oskar!
Dubito che farò altrettanto però capisco la ragione che vi sta dietro. Inoltre, lo ammetto (e so che non avrò molti fan a proposito), io continuo a non trovare particolarmente interessanti i neonati. Qualsiasi cambiamento sia destinato ad avvenire in me non è ancora avvenuto, questo è sicuro. Me ne sono resa conto visitando un'amica che ha tre bambini: 6 anni, 2 anni e 3 mesi. Continuo a pensare a quanto meravigliosi siano i bambini più grandicelli, che parlano dicendo cose che ti stendono, e fanno cose che non ti aspetti, e hanno tutto un mondo dentro in costante evoluzione. Non ho mai condiviso l'enorme entusiasmo che un microscopico bambolotto provocava nelle mie amiche. Peraltro, anche a rivedere le foto della mia nipotina non posso che constatare che appena nata era carina ma ora è semplicemente da urlo. E invece sua madre rimpiange le prime settimane e quando siamo in giro insieme si ferma a indicarmi ogni neonato in cui ci imbattiamo, aspettandosi da me reazioni che boh, semplicemente non ho. Sarà il surplus di ormoni maschili che mi hanno diagnosticato? Vedremo come evolve questa cosa: sono curiosa. E anche un po' spaventata. Perché sapere che la mia persona così come la conosco è destinata a cambiare a breve è una cosa eccitante ma anche un po' sconvolgente, no? no?
Torno ai miei compiti di svedese. Oggi: come scrivere un articolo di dibattito per un giornale usando formulazioni retoriche. Ma manco in italiano saprei. Vabbè.
sarà neonatA (lo sai che sono per l'estinzione del pisello ultimamente :)) per così poco che anche se non ti entusiasmassi non cambierebbe molto...invece di stenderti non smetterà mai :)
RispondiEliminaPoi passami la traduzione in italiano del dibattito eccetera. che vorrei sapere come si fa...
è quello su cui conto, infatti ;)
EliminaAh non ho idea di come si faccia, il bello di questi corsi è che ti dicono: scrivi un articolo di dibattito! e poi ti ci danno un voto, mica ti dicono come si fa.
c'e' chi si sente mamma prima ancora di poterlo essere, chi dal test di gravidanza, chi dalla fine della gravidanza, chi da dopo. chi e' mamma mammona, chioccia, vivi e lascia vivere (io) e chi adora i neonati e chi invece non ci si rapporta bene. ognuno è mamma a modo suo e andrà benissimo come sarà. cliché ma verità assoluta
RispondiEliminagrazie! forse è solo che si sente parlare più di un certo tipo di mamma e meno degli altri. Come su tante altre faccende che riguardano la condizione femminile, è un attimo farsi prendere dai sensi di colpa per non essere così come il mondo pare volerci, o volerci immaginare. (Non so se mi spiego, sto perdendo l'uso dell'italiano).
Eliminaecco se su qualcosa vuoi fare allenamento in questi mesi è proprio questo. DIMENTICA come il mondo ti vorrebbe. tanto qualunque cosa tu faccia, qualunque tipo di decisione tu prenda, in qualunque modo deciderai di essere mamma, ci sarà sempre qualcuno che lo reputerà sbagliato. sui neonati: io non me li sono mai cacati di striscio, quando ho avuto il mio mi sono scoperta in totale adorazione, cosa che ha sorpreso parecchio anche me. meno adorante sono con i duenni testoni...
Eliminaquanta verità. Un grande vantaggio dell'essere sola e all'estero è che mi mette al riparo dai commenti "io farei così" (anche se non dalle occhiate, ma qui son più discrete pure quelle).
EliminaNon ho dubbio che quella sarà anche la mia parabola, ossia che adorerò il mio neonato e che il futuro duenne darà fondo alle mie riserve, Da esterno è un'altra cosa.
Anche io non amo particolarmente i neonati..mi danno sempre l'impressione di essere entità astratte con cui la comunicazione è un po'limitata e ho sempre pensato che, alla fine, i primi mesi sono tutto un assolvere le necessità del bimbo, prima di poterlo conoscere davvero .I primi mesi sono quelli che mi preoccupano di più.. Adoro invece i bimbi dall'anno in su!
RispondiEliminaI primi mesi sono quelli che preoccupano di più anche me. Forse anche perché ho davvero zero esperienza di neonati, avendone visti da vicino ben pochi. Avevo amiche che tappezzavano la camera con le foto di Ann Geddes, sai, tipo quelle coi neonati nei vasi da fiori o roba simile. A me sembrava un modo molto spersonalizzato di trattare un essere umano e mi hanno sempre lasciata molto perplessa.
Eliminai bambini nei vasi di tulipani?!!! guarda, se proprio vuoi saperlo, a me piacevano quando non ero mamma, ora non li sopporto! vedi tu...
Eliminaquindi hai presente cosa intendo? e tu quoque te le incollavi sulla smemo? ah menomale che ti sei redenta, a me mettevano i brividi proprio. (Un'altra che andava parecchio era il modello "macho" col neonato in braccio).
Eliminano, non le incollavo sulla smemo (che poi non avevo perchè compravo CUORE) ma mi piacevano
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