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martedì 30 settembre 2014

you think that we connect, that the chemistry's correct


Era tempo di dire al mio amico J che c'è un bambino in arrivo. Comunichiamo solo via chat su facebook, in inglese. Avevo rimandato oltremodo perché sotto sotto mi aspettavo grane. La solita esagerata direte voi. J è un caro amico ma da quando è padre è uno scassacazzi di professione. E ammetto che i rapporti si sono un po' raffreddati da parte mia perché ha cominciato a rompermi un po' troppo. Tanto che esasperata tempo fa gli dissi che non mi interessava avere figli e che la piantasse - di colpo smise di mandarmi le foto del pupo.
È quello che mi scrisse che sua moglie era in attesa aggiungendo la frase "sei gelosa? allora mettiti all'opera". Quanto mi fece incavolare quella frase. Quanta insensibilità dietro quelle parole (che ne sa lui di cosa voglio? che ne sa che non ci abbia provato senza riuscire? che ne sa che io non sappia già che non posso averne? e perché dà per scontato che il mio sentimento sarà l'invidia? eccetera)

Stavolta temevo già che mi avrebbe fatto arrabbiare.
Non avevo idea di quanto.
Si comincia col dirmi che è molto felice che finalmente io mi sia decisa.
Mi sale subito la carogna, ma decido di soprassedere, sono sempre prevenuta io, subito irritabile, e poi magari è per via della lingua...
Mi chiede come sono stati i primi tre mesi e gli dico: una favola in confronto ad ora.
Errore madornale. Parte il sermone esplicativo, una mitragliata di informazioni abbastanza basilari, una lista di consigli abbastanza scontati, ha una voglia matta di educarmi, di spiegarmi le cose, di investirmi del suo immenso sapere. Vuole raccontarmi la "sua" gravidanza mese per mese, eco per eco. I messaggi si susseguono senza sosta, lunghissimi e serrati, non posso infilarmi tra uno e l'altro.
Quando finalmente sembra che abbia finito, cerco di rassicurarlo dicendo che persino col solo aiuto del personale medico specializzato avevo già ricevuto tutti quei consigli ma complice il fatto che non c'entrano un accidente con il mio problema di adesso non mi hanno lo stesso aiutato ad evitarmi sto periodo di merda. Dunque parte la lista di acquisti che devo assolutamente fare, lui può aiutarmi, è uno che ha preparato tutto ai minimi dettagli, ha persino misurato il bagagliaio dell'auto prima di comprare il passeggino (no, vabbè, chi ci avrebbe mai pensato?), sa tutto, mi manda link, mi parla della amazon wishlist, mi fa venire le palpitazioni per l'ansia. Conosco un certo numero di mamme e nessuna, nemmeno mia suocera o mia cognata, mi aveva mai sottoposta ad un simile trattamento.
Per fermarlo, stordita e irritata, gli dico: quasi quasi sulla wishlist ci dovrei mettere solo "bambino già pronto, nato, svezzato, spannolinato e già bilingue" e mi eviterei questo periodo fisicamente difficile e pure la mole di ansie di cui mi stai dando un assaggio.
Era una battuta, diosanto. Qualunque cosa pur di fermare quel fiume in piena.
Secondo errore madornale.
Lui ovviamente mi prende alla lettera e si lancia in una discussione sul tema nessun figlio adottivo sarà mai come un figlio vero. I primi 4 mesi ti cambiano come persona. 
Sì ok, gli dico io irritata (perché su questo argomento mi irrito e la prendo sul personale comunque), ma anche i primi 4 mesi dopo che hai adottato non è che siano acqua fresca, è il senso di responsabilità che ti cambia, e quello c'è comunque, mica pensi "ah vabbè ma tanto è adottato, fa niente se si ammala o si fa male".
Ma lui è inarrestabile. E sgancia la madre di tutte le cazzate.
No, è perché serve di partorirlo, perché sia figlio tuo. 
Io indugio con la faccia a urlo muto di Munch prima di mettere insieme una risposta, ma lui mi precede.
E non vale nemmeno il cesareo (che per "fortuna" dove ha partorito sua moglie, in Germania, non era contemplato che come extrema ratio).
È solo col dolore e col sacrificio che si diventa genitori. Mi spiace per mia moglie, e per te, ma è necessario. 

Ovviamente mi è partita la brocca.
Menomale che era una discussione via chat perché se lo avessi avuto di fronte, oltretutto digiuna com'ero, lo avrei fatto a striscette.
E uno gli vuol dire, vabbè ma allora tu scusa mica hai partorito, vorrai mica chiamarti genitore.
Eh no, è qui il bello. Perché lui era nella stanza con la moglie in travaglio, e dunque il cambiamento profondo che ha bisogno del dolore fisico lo ha fatto più lui di quelle "comodone" che si prenotano il cesareo.

Ma porca paletta, ora sì che è guerra.
Mille volte meglio se fosse stato uno di quegli uomini anni 50, che stavano in corridoio a fumare i sigari.
Mille volte meglio che fosse banalmente e apertamente un maschilista di merda.
Mille volte meglio di un invasato che pensa che siccome ha vissuto 9 mesi con una moglie incinta ed è stato spettatore di un parto, allora può andare in giro a predicare a tutte le donne di riprodursi e di partorire con dolore, se no non vale.

Perché capite lui è un padre modello, un marito moderno, uno dei "buoni", l'esempio di come le nuove generazioni dovrebbero essere: pronti a dividersi i compiti, a considerarsi sotto gli stessi parametri.
E se ne esce con questa roba. 
Stiamo messi bene!

Non cito che un 10% delle stupidaggini che è riuscito a inanellare.
Ho smesso di rispondere.
Ho chiuso facebook, che non tengo sul telefono apposta, e ho pensato: ecco perché rimandavo di dirglielo.
E non solo lui, anche altri due "padri modello" di cui sono amica, carini, premurosi, super dediti ai figli.
Uno mi disse "a mia moglie quando era incinta la facevo mangiare solo roba biologica".
Tutti invasati. Tutti con quest'ansia di convertire le donne alla maternità, tutti con la sensibilità di un panzer nazista ma la ferrea convinzione che loro sono i buoni, gli uomini ideali che tutte noi vorremmo.
Povere le loro mogli, ma seriamente eh.

15 commenti:

  1. non mi fare nemmeno cominciare a commentare. epurati da tutte queste cazzate e fai come ti pare!

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  2. di fatto mi hai preceduto perché stavo contemplando un post su come si sta sul culo il proselitismo. che poi discutere è bello e anche sentire l'opinione di chi c'è già passato, o di chi ci sta passando come te, ma il proselitismo dio mio noooooo.

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    1. hai ragione è il proselitismo il problema. Ognuno ha diritto alle sue opinioni, ma è il fatto di presentarle a quel modo agli altri che diventa inaccettabile. Ovviamente è molto apprezzabile poter discutere e chiedere pareri a chi ci è già passato, ma di solito questi vengono offerti con un minimo di comprensione reciproca, non imposti per gratificare solo il proprio ego. Nella mia piccola statistica, sono gli uomini a farlo nel modo peggiore, più irrispettoso. O forse sono solo persone dalle quali lo accetto con più fatica? voglio dire...ci sono sicuramente donne e madri che condividono quello che J mi ha detto ma, ribadito che nemmeno queste dovrebbero fare proselitismo, da parte loro considero questa opinione sul dolore comunque più rispettabile che da parte di un uomo che, dica cosa gli pare, non ci è passato né ci passerà mai. Che nervi.

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  3. Questo tuo amico ha moltissime altre buone qualità che te l'hanno fatto scegliere come amico vero? Perchè in base a quello che hai scritto direi che è una di quelle persone che dopo 10 minuti mando mentalmente affanculo e inserisco la modalità "apatia totale". Perchè è interessante discutere con chi ha idee diverse, non lo è affatto con chi non ha nessun interesse a prendere in considerazione che c'è chi non la pensa come lui. Le lezioni dalle solite maestrine/maestrini non mi interessano per nulla.

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    1. cara Milkfree, è quello che mi chiedo da ieri sera, seriamente. Ci siamo conosciuti anni e anni fa, da studenti, e ci siamo sempre sentiti molto in sintonia su molti argomenti. Col tempo e, lo ammetto, col suo matrimonio prima e col figlio poi, si è trasformato per me in qualcosa di intollerabile e oggi mi chiedo se sia sempre stato così senza che me ne accorgessi! Del resto, una lingua straniera in mezzo e un bel gap culturale (lui cinese di Singapore) possono aver nascosto le avvisaglie che con un italiano avrei visto...sigh!

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  4. bene, quindi il mio ex marito, che si è ben guardato dall'accompagnarmi in sala parto perchè "no, io sto troppo male, non ce la faccio", in realtà non è il padre di mio figlio. aaaahhh, son soddisfazioni...
    senti, lo cancelli da fb sto coglione e arrivederci e grazie?

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    1. Appunto, la follia pura.
      fosse una conoscenza superficiale, sarebbe facile. Da un amico di lunghissima data non me l'aspettavo proprio e non trovo un modo efficace di procedere.

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  5. Povere le mogli... e poveri pure i pargoli! Ti immagini essere figlia di un padre simile?

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    1. Davvero! pensa che mi ha detto pure "solo se adottassi un bambino davvero straordinario potrei pensare di favorirlo rispetto ad un mio figlio biologico". Capisci che qui pure "parenting for dummies" è in dubbio.

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  6. puoi rispondere a questo folle che un cesareo (per placenta previa e non un capriccio) una donna lo subisce. l'essere diventata madre attraverso cesareo non rende una donna meno madre, ne' e' indolore: la ferita (la mia misura 23 cm) non si rimargina da sola, ma e' atrocemente dolorante per giorni, non ci si puo' alzare da subito, si e' attaccate a flebo continue per almeno 2 giorni e non si puo' bere fino al giorno dopo, ne' mangiare per 3 giorni. in tutto questo c'e' un neonato da accudire. ma lui che e' stato incinta per 9 mesi, soffrendo di iperemesi gravidica per i primi 6 e poi ha partorito con parto naturale, soffrendo, e' piu' madre di me. oltre che le mamme dei cretini, anche le mogli dei cretini mi sa che son sempre incinta!
    Monica

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    1. Ciao Monica e benvenuta!
      Anche se non avevo un'esperienza come la tua da riportargli, non ho mai avuto dubbio che un cesareo non fosse una passeggiata di salute che la gente si sceglie a cuor leggero, come pare che lui creda, per far sì che la data del parto non gli cada a ridosso di altri impegni, o per prendere una scorciatoia. Per questo ero fuori di me dalla rabbia. Ma se anche fosse che esistesse una scorciatoia indolore, chi è lui per giudicare chi eventualmente la volesse prendere, dal momento che non si porrà mai il problema?

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    2. grazie!
      appunto, chi e' lui per giudicare?
      poveri moglie e figlio!
      Monica

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  7. P.S. congratulazioni! io attendo il mio secondo per i primi di maggio.
    Monica

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    1. Grazie e congratulazioni a te!! spero che tu non ti imbatta in troppi soggetti simili...

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    2. mi ci sono imbattuta durante la prima gravidanza, ma erano tutte donne. Infatti, per non incorrere nuovamente in certi commenti, abbiamo deciso di divulgare la notizia, anche in famiglia, solo quando sara' piu' che evidente. :-P

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