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mercoledì 15 luglio 2015

and I try oh my god do I try

La vacanza dai suoceri ha rinfrancato lo spirito ma anche fatto fare un balzo alla bilancia, maledizione. Urge trovare il modo di pasteggiare 5 volte al dì, come fanno i miei suoceri (evidentemente possessori di metabolismo scandinavo) riducendo le porzioni senza dare nell'occhio. Per esempio potrei mangiare un solo dolcetto con il caffè, invece che uno per tipo. Oppure potrei adottare il masticamento rallentato, cosa che mi permetterebbe di evitare il bis avendo ancora il piatto pieno della prima porzione. It's not rocket science...eppure dopo otto anni non ho ancora imparato.

E pazienza, si torna a casa, ci rimette a dieta e ci si rimette a correre. Sono i giorni di Gothia Cup (1000 squadre di calcio giovanile da 150 paesi del mondo). Il mio quartiere brulica di squadre di ragazzini e ragazzine, li vedi a volte in uniforme, a volte in gruppi disordinati. Io li guardo, specie le ragazze, perché mi ricordano la me di quelle estati in Inghilterra, quando mi trovavo in simili gruppi, a camminare su suolo straniero sentendomi grande e impavida (Ed essendo invece una squinternata con lo zainetto fluorescente). Al al campo sportivo dove vado a correre ogni giorno ci sono partite del torneo. Ieri sera giocava una squadra africana, e mentre correvo un bambino di massimo 4 anni ha lasciato la mamma a suonare il tamburo tra gli spettatori e si è messo a corrermi accanto, un sorriso bianchissimo rivolto in su verso di me. Adorabile e tutto, ma porca miseria che mazzata per l'ego.

Oggi poi Kiki compie 5 mesi e per festeggiare è stata vaccinata per la prima volta. Due belle punture, una per coscia, povera piccola che pianto che si è fatta. Non ci ero preparata alla sofferenza di vederla così disperata e specie la seconda puntura è stata una tortura pura, per me che dovevo tenerla. Ora è di pessimo umore e aveva quella faccia lì, sapete, quello sguardo di chi per la prima volta si rende conto che il mondo è pieno di stronzi. Col cavolo che mi fido ancora delle graziose infermiere, pareva dirmi, e tu l'hai lasciata fare. Quanto è dura crescere.

10 commenti:

  1. Cinque pasti??? 'sta minchia, ma dopo la colazione, il pranzo e la cena che cosa ci mettono? Merenda e spuntino di mezzanotte?

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    1. bingo! la fika della mattina e quella del pomeriggio. Caffè o tè, accompagnati da dolci o sandwich. Tutto troppo buono per dire no, e poi quando si è ospiti c'è sempre la cosa del non far complimenti e pam! due chili.

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    2. In realtà Arya ci racconta che vive in Svezia ma vive nella terra di mezzo!

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  2. Povera Kiki! Io guardo ancora così chi cerca di pungermi con un ago, anche se per buoni motivi sanitari.

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    1. Ahahah in effetti la vista dell'ago (bello lungo e messo per dritto nella povera cosciotta) ha sconvolto pure noi adulti...

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  3. dai dai su siamo noi contro la bilancia. vinceremo adelante! o vittoria o morte! (si scherza ehhhh)

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    1. el pueblo unido jamas sera vencido....facciamoci forza dunque!

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  4. Mia sorella, come sai, fece sei mesi di stage a Stoccolma. Tornò a casa dopo un mese per quattro giorni perché era Pasqua. Mia zia la osservò e disse: "Bimba, se hai messo su quel culo in un mese sarà interessante vedere come torni ad agosto!". Non c'è niente da fare, noi non siamo adatte alla fika... :D

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    1. eh la fika, croce e delizia! Penso anche io che qui abbiano selezionato nei secoli dei metabolismi diversi, se no non si spiega!

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    2. Sì, è così: ricordo quando vivevo in UK e guardavo con vera meraviglia la capacità dei miei amici British di prendersi un tè con scones tutti i santi giorni alla University Library, questo dopo la colazione, il pranzo e prima della cena.

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