Pagine

giovedì 18 giugno 2015

thursday never looking back it's friday i'm in love

Dunque, pare sia Midsommar. Il che parrebbe indicare che l'estate sia quantomeno iniziata.
In realtà abbiamo finora avuto un solo giorno con più di 25 gradi - e il maggio più freddo a memoria d'uomo (vabbè forse esagero, la mia di sicuro). E si va in giro con il kway sempre dietro e tutto sommato questo in Toscana potrebbe benissimo passare per Marzo. Ma insomma, normale amministrazione e ci si accontenta, almeno c'è una sostanziale differenza: la luce. Ci si prepara per andare a letto che fuori c'è ancora il sole e quando la scimmietta si mette in testa che le quattro del mattino sono un'ora perfetta per la colazione ci si rende conto che fuori è giorno pieno, e quindi forse è per questo che è un po' sfasata.
Anzi forse è solo il suo 50% svedese che si palesa. E mi rendo conto che dopo anni di questo clima si è prodotto persino in me quel particolare fenomeno scandinavo che vado a spiegare.
Gli svedesi, quando è bel tempo, vengono presi dalla frenesia del fare cose all'aria aperta. Una mia amica svedese mi disse che al ritorno da una vacanza in Italia era sfinita perché essendoci sempre stato il sole non si era data un minuto di tregua, nemmeno una mattina in cui si dorme fino a tardi. Questo forse spiega come mai i nordici, in linea di massima, tendono a fare quelle vacanze che poi torni e hai bisogno di un'altra vacanza per riprenderti. (Tutti gli altri tendono a fare vacanze alcoliche, ma anche da quelle riprendersi è dura).
Il sole fa sì che in pratica non si fermino un minuto. Escono dal lavoro e corrono a fare qualcosa, a sfruttare tutte queste ore di luce serali. In pausa pranzo sono tutti a prendere il sole. La mia vicina di casa, anni 65 e svedese doc, al momento passa ogni ora di sole (tra una pioggia l'altra) nel giardino condominiale e ora ha più o meno questo aspetto:

E insomma, ora lo capisco.
Mi alzo, dopo le mie 4 ore di sonno ininterrotto, vedo il sole, vedo che il prato davanti casa è disseminato di gente che prende il sole o che corre o che passeggia e mi scatta subito l'imperativo interiore. Non bastasse quello, dovrei comunque rispondere alla domanda del consorte che rientra la sera: ma come non sei uscita oggi? il sito delle previsioni del tempo dice che dalle 3 alle 3 e mezza c'erano almeno 23 gradi e il vento si era abbattuto del 20%, condizioni ideali! Dunque mi rendo conto di trasformarmi in una specie di bianconiglio della disoccupazione: devo fare presto! devo uscire finché è bello! sbrigare sommariamente le faccende domestiche, arraffare provviste, cambi e lattante e precipitarmi fuori col mio fido Coso carico come uno sherpa, pronta a fronteggiare ore e ore all'aria aperta e tutti gli eventuali cambi climatici.
L'estate svedese è una faticaccia. Menomate che dura poco (scherzo).

12 commenti:

  1. Il sito delle previsioni del tempo... è decisamente il gemello svedese di The Evil One... chi l'avrebbe mai detto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no è the evil one che è svedese dentro: il sito delle previsioni è una fissa nazionale

      Elimina
  2. ma sai che il check del meteo e la mezzora di sole sono cose che faccio pure io? Strategie di sopravvivenza!
    Poi qui alle 3:30 se il tempo è bello il dipartimento è vuoto. Sono tutti a casa a scaldare il barbeque, che figurarsi se si può far passare un pomeriggio di sole senza mangiare della carne alla brace.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche qua i barbecue vanno molto, pure in città se non si ha un giardino (si va al parco)! è sopravvivenza, infatti! Quel che volevo dire è che se arriva la mezzora di sole, e tu stai, poniamo, in mezzo ad una altra attività, è surreale sentirsi prendere dall'ansia di mollare tutto e fondarsi fuori...

      Elimina
  3. Direi che sì è un po' surreale, per me lo sarebbe, visto che non guardo MAI le previsioni del tempo e sono già abbastanza tendente di mio all'ansia per vivere in funzione delle mezze ore di sole. Però deve essere interessante questo cambio climatico, svegliarsi nel cuore della presunta notte e trovarsi di fronte il sole...altro che jet-lag!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. eh infatti, a parte certi amici strambi miei e di Connie, chi vive al sud non ha bisogno di vivere in funzione delle previsioni del tempo. Qui sono tipo una religione. Surreale il sole di notte, e ottimo davvero per chi soffre di insonnia (sgrunt).

      Elimina
  4. è la cosa che più invidio agli scandinavi questo amore incondizionato per la luce e l'aria aperta.
    ml

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è vero hanno un legame molto forte con la natura che anche io ammiro molto

      Elimina
  5. L'iperattivismo da raggi solari ha colpito anche qui! Passiamo 9 ore fuori (con ampresso le scorte per l'Armageddon) e poi io non sapevo, ma a Parigi ora il sole cala alle 22.30 circa... le nostre serate si sono allungate tantissimo ed andiamo a passeggiare dopo cena come i pensionati a Milano Marittima. Peccato i giardini per bambini chiudano alle 7 di sera, quindi lo Gnomo si arrangia con sassolini, cemento e l'occasionale cane a passeggio come intrattenimento serale!
    Alice solarizzatrice
    Off topic: Ho appena scoperto di aver salvato il tuo blog nel blogroll con il nome "Inappetenza"... Un blog dietetico!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma magari fossi inappetente!!! grazie di averlo nel blogroll, a prescindere :-)
      ma dai, non avrei mai detto che pure a Parigi faccia buio così tardi! qua i giardini però non mi pare che abbiano cancelli o chiusure, chissà da cosa dipende.

      Elimina
  6. Lo fanno anche in Inghilterra, questa cosa del sole, e a me fa sempre tanto sorridere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. oh è vero, e poi hanno quelle cose romantiche che io adoro tipo Shakespeare nel parco...

      Elimina