Quando sono arrivata in città, non conoscevo nessuno. Le prime amicizie sono nate tramite un corso di svedese a pagamento, dove per magia si sono trovate nella stessa classe molte persone con età e storie simili. Per tutti noi la prioritÀ nemero uno era l'integrazione linguistica. A detta di chiunque ci abbia incontrato, è raro vedere persone imparare la lingua svedese con la velocità che noi abbiamo mostrato. Eppure, per quanto alto il livello di un corso, l'integrazione linguistica è altra cosa. E nella spasmodica ricerca di modi sempre nuovi e più efficaci di imparare la lingua, piantare le nostre nuove radici e uscire dalla bolla, ad una di noi, Anna-dai-capelli-rossi, venne in mente di fondare un bookclub.
I membri del nostro bookclub sono per lo più donne, ma c'è stato anche un uomo per un po'. Sono di varie età e nazionalità. Hanno in comune di amare la lettura e di considerarla il miglior mezzo per conoscere un paese. Perché il modo con cui le persone si esprimono e quello che raccontano sono pezzi fondamentali del puzzle. Per questa ragione, la prima ed unica regola del bookclub è che si legge solo letteratura svedese - senza aver nulla contro l'encomiabile opera dei traduttori, qualcosa si perde sempre per strada.
I membri del nostro bookclub sono per lo più donne, ma c'è stato anche un uomo per un po'. Sono di varie età e nazionalità. Hanno in comune di amare la lettura e di considerarla il miglior mezzo per conoscere un paese. Perché il modo con cui le persone si esprimono e quello che raccontano sono pezzi fondamentali del puzzle. Per questa ragione, la prima ed unica regola del bookclub è che si legge solo letteratura svedese - senza aver nulla contro l'encomiabile opera dei traduttori, qualcosa si perde sempre per strada.
E se è vero che leggere è un fantastico modo per imparare una lingua, è vero anche il viceversa: imparare una lingua straniera in più ti rende accessibili nuovi percorsi letterari che magari altrimenti non avresti fatto, o ti sarebbero stati preclusi. Infatti non tuttu i libri vengono tradotti in tutte le lingue, e l'interesse italiano rispetto alla letteratura svedese pare al momento piuttosto limitato al popolarissimo filone giallo.
Il mio bookclub gioca ed ha giocato un ruolo centrale nella mia vita di qua. In un paese dove mi mancavano tutti i riferimenti, sociali e culturali, ha rappresentato un bellissimo modo per non sentirmi sola, e non dico solo in termini pratici, nel senso di aver qualcuno con cui andare a prendere un caffè. I nostri incontri settimanali sono qualcosa di più: leggere insieme, confrontarsi, cercare insieme la risposta alle domande che una pagina scritta può far sorgere. Senza questo ci avremmo messo molto ma molto di più a sentirci a casa.
Il mio bookclub gioca ed ha giocato un ruolo centrale nella mia vita di qua. In un paese dove mi mancavano tutti i riferimenti, sociali e culturali, ha rappresentato un bellissimo modo per non sentirmi sola, e non dico solo in termini pratici, nel senso di aver qualcuno con cui andare a prendere un caffè. I nostri incontri settimanali sono qualcosa di più: leggere insieme, confrontarsi, cercare insieme la risposta alle domande che una pagina scritta può far sorgere. Senza questo ci avremmo messo molto ma molto di più a sentirci a casa.
Oggi, leggendo che l'ultima tornata del gioco di #ioleggoperché organizzato dalla 'povna avrebbe avuto come tema la lettura, ho pensato proprio a noi, alle fantastiche persone che ho conosciuto grazie all'amore per la lettura e ai mondi che mi si sono aperti, sia nella realtà che nella finzione. E ho pensato a "The Jane Austen Book Club". L'ho letto in inglese e dunque mi perdonerete se non ho potuto trovare la citazione in italiano. Non lo trovo un libro imperdibile, al massimo una lettura piacevole, ma vi si parla dei romanzi della Austen, che tanto hanno rappresentato per me (li ho letti circa un miolione di volte l'uno, in entrambe le lingue). Prima di leggere "The Jane Austen Book Club" non avevo mai sentito parlare di circoli di lettura e mi parve allora una idea meravigliosa. Perché ecco, ho sempre letto da sola da ragazzina, preferendo talvolta la compagnia dei libri a quella degli esseri umani, e solo da grande ho scoperto che la lettura non era necessariamente un modo per isolarsi dal mondo, bensì un modo per entrarci meglio dentro.
Ho scelto questo pezzo perché mi fa sorridere la reazione sconvolta che le donne del bookclub hanno quando scoprono che Grigg, l'unico uomo tra loro, non ha letto Orgoglio e Pregiudizio, il romanzo di Jane Austen forse più famoso e amato. Lui poi consiglierà alla protagonista la letteratura di fantascienza, da lei reputata di serie B, ma sulla quale si ricrederà. Mi fa sorridere e mi ricorda di tenere la mente e il cuore aperti, quando si tratta di libri. E mi pare stupenda l'idea della lettura come collante, come terreno di incontro e di comprensione, tra uomini e donne, giovani e vecchi, persone di lingue e nazionalità diverse.
Io leggo perché mi rende una persona migliore, sostanzialmente.

Ho scelto questo pezzo perché mi fa sorridere la reazione sconvolta che le donne del bookclub hanno quando scoprono che Grigg, l'unico uomo tra loro, non ha letto Orgoglio e Pregiudizio, il romanzo di Jane Austen forse più famoso e amato. Lui poi consiglierà alla protagonista la letteratura di fantascienza, da lei reputata di serie B, ma sulla quale si ricrederà. Mi fa sorridere e mi ricorda di tenere la mente e il cuore aperti, quando si tratta di libri. E mi pare stupenda l'idea della lettura come collante, come terreno di incontro e di comprensione, tra uomini e donne, giovani e vecchi, persone di lingue e nazionalità diverse.
Io leggo perché mi rende una persona migliore, sostanzialmente.
anch'io lo lessi, perché aveva Jane Austen nel titolo e anch'io non lo trovai imperdibile (tra l'altro lo lessi in italiano, quindi può darsi che abbia perso qualcosa nella traduzione). E anch'io ho sempre trovato la lettura attività solitaria, non avendo mai partecipato ad un book club! ma questo già lo sai... :D
RispondiEliminamagari ne puoi organizzare uno tu? qui in pratica ce ne è almeno uno aperto a tutti in ogni biblioteca. Anche se temo l'eta media sia tipo 100 anni...
EliminaNon ho letto il libro, ma ho visto il film, gradevole. Cercherò il libro ( non siamo qui per questo? ) . È vero, della letteratura scandinava conosciamo praticamente solo il filone giallo che è comunque notevole. Come lettrice di gialli mi ha permesso di conoscere un po' quel mondo che mi ha dato un'idea di civiltà. Se dovessi rinascere e potessi scegliere. .....
RispondiEliminaIl libro mi è parso meglio del film, come spesso capita. Anche io ho cominciato a conoscere e anche amare la scandinavia tramite i gialli prima di trasferirmici e devo dire che leggere gli stessi libri mentre vivo qui fa un effetto un po' strano!
EliminaSono messa malissimo con la letteratura svedese, mi sa solo Larsson e di lassù anche Gaarder che però mi sa che è norvegese, che fa un po' come dire italiano, spagnolo stessa roba. Quindi no, me lo dico da sola. E quindi sono a zero e accetto consigli, da infilare nel lungo ed eterno elenco di libri che devo leggere che è scaturito da questo gioco. Anche The Jane Austen Book Club manca, ma mi sembra di capire che ci sia altro da leggere prima ...
RispondiEliminaAhahah! Sì assomigliano parecchio tra loro gli scandinavi ma tendono a rimanerci male quando da fuori tutti sono bollati come svedesi! Quanto alla letteratura svedese, mi sento ancora troppo incolta per discettarne ma c'è uno scrittore che abbiamo letto con più piacere degli altri, Fredrik Backman, e che spero vivamente prima o poi verrà tradotto in italiano!
EliminaChe buffo pensare che invece di dove vivo io tutti sanno tutti grazie a cinema e libri. Io non ho letto nulla di JA, mi devo fustigare? Però so a mente tutti gli harry potter
RispondiEliminahai ragione sai, e anche il mio contatto con la lingua e la cultura anglofona è arrivato soprattutto grazie a film e TV. Ciò non sarebbe possibile con lo svedese, visto che la tele trasmette all'80% prodotti americani ed inglesi e il restante 20% è raramente interessante abbastanza da attrarmi! Niente autoflagellazione e kudos per HP! Ciononostante sono quasi sicura che ti piacerebbe molto JA.
EliminaMi piace moltissimo la storia del Book Club come veicolo linguistico e dunque antropologico e sociale, in assoluto e in specie in un paese nuovo. Io questo libro ce l'ho in inglese, e lo lessi quando vivevo a Cambridge, per motivi simili ai tuoi. Che begli intrecci che si formano, così, da un capo all'altro dell'Europa!
RispondiEliminaGrazie cara 'povna! in effetti mi piace tanto che ogni biblioteca qui organizzi simili iniziative per gli svedesi stessi, È dunque la prova che il voler imparare un nuova lingua non è l'unica ragione per farlo. A proposito di intrecci, io ho adorato Cambridge, ci ho passato qualche settimana. Chissà che bella esperienza viverci!
EliminaNon mi è mai capitato di entrare in contatto con un book club, ma mi sembra un'idea veramente bellissima.
RispondiEliminaAnch'io ho adorato i libri della Austen e mi sono spesso trovata a pensare che peccato che non ne abbia scritti tantissimi di libri!
Anche io l'ho pensato tante volte: solo sei romanzi! tutti molto belli, anche se il mio preferito resta Emma. In effetti è bello e mi chiedo come sarebbe stato entrare in contatto con un book club in patria, là dove la lingua non avesse rivestito il ruolo centrale che ha in questo caso...e poter leggere senza vocabolario in mando, per dire!
EliminaL'ho letto, e ricordo di aver riso senza ritegno su quella scena. Un po' come iscriversi al Club della Cacciagione Arristo, e solo dopo sei mesi spiegare che sei vegetariano ^__^
RispondiEliminaahaha bellissima immagine! c'era anche un pezzo in cui facevano notare che aveva comprato tutti i sei romanzi in un volume unico e chiedeva se andavano letti in fila, come fosse una saga a episodi :D
EliminaNon dirlo a nessuno, ma a me Jane Austen non piace proprio per niente. è una donna brillante, certo, che ha prestato voce in maniera eccezionale alla letteratura femminile, però... però, davvero, quando ho letto "orgoglio e pregiudizio", ho avuto una reazione di stizza, non saprei ome altro definirla, e non ci ho mai più provato. XD
RispondiEliminaIL resto del post è semplicemente stupendo. Io, adesso, mi ritrovo in una classe con soltanto una compagna che legge, e la maggior parte dei ragazzi della mia età che conosco non è che divori libri su libri. Spero che le cose migliorino, prima o poi, perché al momento essere l'unica a sproloquiare di romanzi è un po', come dire, imbarazzante.
Ci ho scritto anche io un post, ora, sulle motivazioni per cui leggo, proprio perché oggi è il giorno in cui l'iniziativa di ,#ioleggoperchè è culminata..
Cara Minerva anche io alla tua età facevo fatica a trovare coetanei con cui discutere di libri. Però è solo temporaneo: le mie amiche di allora sono poi diventate avide lettrici e penso che spesso dipenda dalla famiglia. Quanto alla Austen, non temere! Io non ci credo ai libri che devono piacerci per forza. E questo è il mio coming out: odio Delitto e Castigo e non riesco mai a capire l'entusiasmo degli altri in merito :-)
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