La mia comfort zone pare essersi notevolemnte ristretta, ultimamente. Sì, in parte per via della gravidanza e come negarlo, persino fisicamente ormai son scomoda per definizione. Ma anche psicologicamente, perché non vivo benissimo la condizione di essere molto molto visibile. Visibile in modo sconvolgente, se mi pare si girino a guardarmi pure i passanti che in Svezia di solito non ti si filano manco di striscio. E immagino sia solo nella mia testa, ma secondo me pensano: oddio poveraccia ma come fa a camminare? Non che questo ti garantisca ti facciano passare alla cassa, eh.
E insomma io mi seppellirei volentieri in casa, lo ammetto. E invece questa settimana mi sono forzata: sono uscita per vedere gente quasi ogni giorno. Non è stato facile. Sono un po' stanca di rispondere ai soliti commenti sconvolti sulla mia stazza, alle frasi più o meno apertamente preoccupate sul parto e a quelle su come farò a prendermi cura di tutto senza aver mia madre qui. Sia chiaro, queste non sono frasi che verrebbero mai da svedesi, perché loro tendono a non far domande o commenti diretti e soprattutto danno per scontato che la mamma lontana non rappresenti il minimo problema, però le mie amiche sono soprattutto straniere come me, e più giovani e senza figli, quindi tendono a passarmi parecchie delle loro normalissime preoccupazioni. Quelle che avrei anche io al posto loro...solo che preferirei non me le ricordassero.
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| Fatto da Crudelia, ovviamente |
E dunque la mia baby shower era decisamente fuori dalla mia comfort zone...
È stato un po' uno shock vedere che persone che conosco davvero da poco avessero fatto così tanto solo per me.
Non solo i regali, strepitosi, che mi hanno messo in imbarazzo perché io non riesco a pensare di ricevere regali in generale...ma tutto quello che era stato organizzato. C'era una princesstorta decorata splendidamente, veri scones inglesi con il tè, piccoli body e calzini a decorare la stanza, un cesto pieno di cose bellissime e perfino una vera diaper cake come quelle viste nei film. E una serie di quiz e giochi a premi da fare tutti insieme. E pensate: avevano evitato proprio il gioco che temevo, quello della cioccolata sciolta nei pannolini, segno che dopotutto mi conoscono bene anche loro! Tant'è che non hanno esagerato nemmeno col rosa...È stato un pomeriggio davvero piacevole e sono tornata a casa col magone per la paura di non essere riuscita ad esprimere sufficiente gratitudine.
Stasera rifletto quindi su come le nostre paure possano davvero limitarci. La comfort zone è comoda per definizione...ma fuori può esserci davvero tanto che le nostre paure o le nostre fobie ci impediscono di raggiungere. È davvero facile convincersi di star bene anche senza, solo per non mettersi in discussione!

Hai visto che è andata bene? Sono contenta. Certo potevi postare una foto della pancia!! Ah ah ah come sono simpatica!!
RispondiEliminanon ci provare! ;-)
EliminaIl fatto che ti sia piaciuto il babyshower è il primo passo verso la perdizione! :P
RispondiElimina:D probabilmente! però ecco, a me è piaciuto che lo avessero saputo adattare così bene a me (molto tuned down!) nonostante siano per me amicizie davvero recenti...è che a volte rischio di tenere a distanza le persone per paura che mi mettano in situazioni in cui mi sentirò a disagio!
Eliminaperché a differenza di quanto spesso si crede, la gente evidentemente ci osserva.
Eliminacmq ti invidio la diaper cake, io non ho mai avuto un vero e proprio babyshower e di conseguenza niente diaper cake! mannaggia!
è proprio così...era una diapercake fatta in proprio, io non ne sarei mai stata capace ma son ragazze con inventiva...
EliminaSono contenta che il baby shower ti sia piaciuto, e che ti abbia lasciato qualcosa di buono, oltre ai regali! Sai che questa cosa dei commenti alle donne incinta o alle neomamme davvero stupisce anche me? Mi sono trovata qualche settimana fa infatti in mezzo a un gruppo di ragazze, poco più che conoscenti, che disquisivano senza imbarazzo sulla loro dilatazione vaginale al momento del parto!:O PAURA!!!
RispondiEliminache angoscia! una faccenda collegata in effetti, che va oltre il problema dei dettagli splatter non richiesti, è il diverso senso della privacy che si ha riguardo a questo argomento.
Eliminaperò mi chiedo come ti sentiresti se tutti per strada o a casa di amici sorvolassero sul tuo stato come non vedessero il mappamondo che porti in giro.
RispondiEliminaml
guarda infatti ho scritto che temo che in molti commentino per paura che ci resti male se non lo fanno. Lo capisco, visto che in tanti la pensano così. Ma io davvero lo preferirei, che ogni volta vedendomi non iniziassero ogni conversazione con "oh mio dio ma sei sempre più enorme, ma come fai?". Un come stai andrebbe più che bene :-)
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