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venerdì 18 luglio 2014

bra jobbat

Sono state tre settimane atroci. Calcinacci, scatoloni, elettricisti, polvere ovunque, vecchi mobili fatti a pezzi, mobili in uso accatastati a caso in altre stanze, i ritmi di pulizia a ramengo, piatti e bicchieri di carta, un microonde per riscaldare le monoporzioni del banco freezer e poi pizza e hamburger del turco sotto casa. Sono sfinita, la sera già verso le otto mi si chiudono gli occhi, si muore di caldo e i gatti sono irascibili perché devono vagare tipo percorso a ostacoli militare tra attrezzi e detriti vari. (e una di loro è pure cieca poraccia)
Ma è finita.

Abbiamo da ieri preso possesso della cucina, mandato la prima lavastoviglie, cucinato la prima cena.
L'appartamento è ancora un campo di battaglia, ma sono stati fatti immensi passi avanti. Niente più montagna di scatoloni e polistirolo, niente più assi di legno e detriti accumulati sul balcone,. Restano da fare ancora molte cose (le liste di rifinitura contro soffitto e pavimento, e delle mensole su misura per sfruttare gli ultimi 20 cm di parete nell'angolo dietro la porta) e poi le mattonelle per le quali ci siamo rassegnati a chiamare un professionista. E considerato che non abbiamo chiamato nemmeno un idraulico (e passato un weekend con la paura di non poter più riaprire l'acqua calda, ma è tutta una learning experience) è chiaro quanto ci costa questa risoluzione.

Perché noi eravamo quelli che volevano far tutto da sé, che ci vuole. Ecco cosa succede ad abitare in Svezia, nella mia modesta opinione, la Terra del Faidate. Qui tutti fanno da sé, restaurano case, dipingono facciate, disegnano e realizzano mobili, decorano, e soprattutto si rifanno la cucina. È difficile non farsi convincere, parlando con amici e colleghi, e soprattutto è difficile non sviluppare il moto di orgoglio: ma sì, son capaci tutti, saremo proprio noi gli unici idioti? Perché poi c'è un grande senso di soddisfazione a lavoro finito, bisogna ammetterlo. Oggi mi guardo intorno e in effetti la sento vocina che dice "bra jobbat!" (bel lavoro!)

È anche per questo che ho sempre sognato di fare il falegname. Deve essere bellissimo riuscire a creare con le proprie mani, deve essere una gran soddisfazione arrivare alla fine di un progetto. A volte i lavori di concetto ti lasciano invece il dubbio "ma dove è il senso di questa mia giornata di lavoro?". Vabbè, divago.

E insomma, forse non è un caso che l'ikea sia svedese, e anche che dopotutto anche le altre catene di arredamento che ci sono da queste parti abbiano spesso concetti molto simili, anche quando i prezzi sono più alti. E cioè che te li monti da te. (Quando avrò un briciolo di tempo vorrei scrivere un po' dell' ikea, che ne ho accumulate di cose da dire). E sarà per questo che in tv i programmi di faidate, arredamento, restauro e architettura sono quasi più di quelli di cucina. Una mia amica ha di recente comprato a prezzo irrisorio una casa molto vecchia, interamente da restaurare e lo farà completamente da sola, perché come dice lei "il bricolage è la mia terapia"

L'unica condizione che metterei è quella di avere una stanza adibita a laboratorio, perché vivere in un appartamento mentre lo restauri è un'esperienza allucinante che potendo avrei evitato. Ci abbiamo messo un anno, e finalmente questo appartamento è finito. Phew.







12 commenti:

  1. Oh my god, il fai da te!
    Anche qui è una specie di malattia nazionale. Doe-je-zelf lo chiamano, o alla francese bricoler. E lo fanno tutti! Un mio collega mi raccontò in dettaglio di come pose le piastrelle del suo primo piano, e di come misero la caldana. Ogni tanto il sabato mattina mi affaccio e vedo i vicini della stradina di fronte che levano tegole, stendono impermeabilizzanti e poi le riposano. Resto un po' scettica sui risultati finali. Ovvio che tutto si può imparare a fare ma ci sarà un motivo se ci sono dei professionisti. Quel mio stesso collega l'estate scorsa doveva "spostare una finestra del salotto", manco fosse la casa dei Lego. A me piace molto "fare qualcosa concretamente" (e capisco le considerazioni sul "ma cosa ho fatto oggi?") ma la prospettiva dell'enorme quantità di tempo spesa poi per Pulire riesce a farmi passare quasi ogni entusiasmo. Nell'ultimo mese sono venuti a rifarmi il bagno 2 volte, e per quanto poi nel momento in cui lo vedi finito ti senta soddisfatta, se calcolo quante ore ho speso a lavare, aspirare, grattare, spazzare, siliconare, sfregare, be'... anche basta! :)
    Mi viene anche una considerazione da undici-di-sera (ergo piuttosto idiota) prendendo spunto da quel "il bricolage è la mia terapia". A volte a me una chiacchierata, anche con dei semplici conoscenti, basta per rilassarmi. Dove avere una casuale conversazione con il vicino di casa è difficile magari uno deve trovare un modo per riempire questo silenzio.
    Ok, è una cazzata, in effetti.

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    1. Fughetta ma tu non scrivi più? ? (Disse quella che scrive tanto...)
      Mi piacerebbe leggere d'olanda......

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    2. o delle Fiandre! davvero, fughetta. scrivi! anzi scrivete tutte e due mannaggia!

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    3. wow, ma allora ci penso sul serio! :)
      Mia sorella dice che dovrei scrivere un libro, che lei mi fa anche l'editing e ho già una fila di amici che dicono che lo comprerebbero. Scherzi a parte, dovrei provarci, dovrei imparare a ritagliarmi del tempo anche per quello, perchè un sacco di cose poi vanno perse. La mia maestra di olandese dice che anche lei lo vorrebbe leggere e si dice sicura che ci sarebbe una nicchia di mercato, perchè i Belgi (sì, Squa, sono in Belgio!) sarebbero curiosissimi di sapere cosa si pensa di loro.
      La verità è anche che il Belgio è un paese piuttosto misconosciuto. Mentre tutti sanno dire due parole sull'Olanda, sulla Francia, sulla Svezia, pure sulla Svizzera, il Belgio è un po' relegato alla sua funzione di stato-cuscinetto (per inciso avrei un sacco di cose da dire sulle rievocazioni della Grande Guerra qui. Il Belgio fu uno dei primi ad esser invaso, all'epoca si parlò addirittura di "stupro del Belgio" e per quanto siano passati 100 anni secondo me a formare il carattere di una popolazione contribuiscono anche queste cose). Un sacco di miei conoscenti quando dico che abito in Belgio esclamano "oh, stai a Bruxelles allora!" e danno per scontato che io parli francese. Insomma, un gran mondo misconosciuto! Dovrei proprio scriverci due righe... :)
      Ma grazie per il supporto, anyway!

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    4. Ops che figuraccia, non so da dove ho capitale male!
      A me comunque il Belgio affascina moltissimo! Lo conosco poco ma mi chiama. ..

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  2. non toccare l'argomento pulizia, capisco bene! quanto ai professionisti, in effetti, qua capita spesso di sentir dire che gli operai assoldati hanno fatto un lavoro approssimativo (di solito perché di fretta) e molte persone in effetti col tempo accumulano esperienza sufficiente a fare meglio da soli. Il padre di Danne praticamente ha costruito la sua casa da solo, ed era un camionista! C'è inoltre la faccenda "socialista" ossia gli svedesi ci tengono parecchio a questa cosa dell'uguaglianza sociale e il divario tra i salari è molto limitato in confronto ad altri paesi, le tasse sul lavoro sono alte e i costi della manodopera specializzata sono quindi stellari (parrucchieri, lavanderie, calzolai ecc). Inoltre in generale non ritengono mai che un lavoro manuale sia "beneath them" (per esempio, persino ragazzi facoltosi e super impegnati non prenderebbero mai la donna delle pulizie).
    Sulla terapia vs rapporti sociali mi hai invece fatto venire in mente che spesso è proprio il bricolage a fare da collante tra vicini, o a offrire spunti di conversazione, collaborazione eccetera. Tipo, i vicini di casa spesso si consorziano per comprare un attrezzo professionale che servirà a tutti prima o poi, oppure semplicemente si scambiano consigli ed esperienze. Forse parlare di cose private non gli riesce altrettanto bene o spontaneo!

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  3. Si davvero gli olandesi ci facevano sentire cacchette nel bricolage. .. devo dire che anche in francesi si danno! Non come gli olandici, però sicuro molto più che gli italiani! Finisce che sono solo gli italiani che stanno con le mani in mano. ..
    comunque ho una voglia di casa nostra che mangerei anche un po' di polvere! !
    Abbiamo visitato 13 case, dicono che stando alle statistiche siamo vicini! Mha

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    1. in bocca al lupo allora! anche cercar casa è una esperienza sfinente...forse siamo noi mediterranei? quando il clima fa schifo forse pare meno uno spreco passare il tempo tra gli attrezzi? qui abbiamo 27-30 gradi da tre settimane, ed è stata una tortura non poter dire, screw it! let's go to the beach!

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  4. ma certo, come ho fatto a non pensarci: le discussioni sulla casa! Oh, croce e delizia dei pranzi tra colleghi! Se ne parla più che del meteo. Argomento seguito a ruota dal tema "bollette" ovvero quali sono i contratti migliori, quanto si spende, quanto si risparmia. Per questo si infervorano proprio! Non toccargli i soldi, qui.
    Io non penso che i lavori manuali siano "beneath me" anzi, è proprio per questo che dico che serve una competenza precisa. E' anche vero però quello che dici tu, ovvero che spesso questi "professionisti" (notoriamente cari, è vero) fanno un po' delle mezze patacche. Mi hanno dovuto rifare le piastrelle del bagno due volte nell'ultimo mese perchè hanno sbagliato a mettere la malta alle fughe e se ne veniva via. E la seconda volta persino io me ne ero accorta appena entrata in casa, che il lavoro non andava bene!
    Tutti gli idraulici con cui ho avuto a che fare (che detta così suona pure un po' equivoca...) non hanno mai mancato di fare battutine sul fatto che gli stessi attorno per capire cosa facevano "oh, hai in mente di cambiare lavoro?" e il mio padrone di casa, quando abbiamo risistemato la lavatrice dopo l'ennesima siliconatura in bagno, controllando tutti i tubi di carico e scarico non si è trattenuto dal commentare come fossi stata brava "a stringere forte tutte le manopole" (no comment). Gli ho risposto che lo faccio per lavoro (che è pure un po' vero). Mio nonno si è fatto la casa, ma è anche vero che era il suo lavoro. In questi anni mi son dovuta arrangiare tante di quelle volte a fare cose pratiche a casa mia che non mi spaventa l'idea di provarci, ma continuo a chiedergli un parere, se posso.
    Ora sono alla ricerca di un aggeggio per pulire il terrazzo, che non è della stessa tinta del vicino e potrebbe guastare la vista! Magari dovrei andare a chiedere a lui se ha un attrezzo speciale, chessò un'idropulitrice o simili... hai visto mai che diventiamo amiconi! :)

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    1. Ma infatti bisogna chiedere un parere a chi ha esperienza, anche noi facciamo prima un sondaggio tra i conoscenti più esperti, che sono tanti davvero, gente con all'attivo varie case restaurate e rivendute. Quella cosa dei lavori "umili" l'avevo aggiunta come una nota per dire come ragionano gli svedesi, non mi riferivo in particolare a questa situazione. È solo che ho molte amiche non-svedesi con fidanzati svedesi "in carriera" e loro erano sconvolte, quando li hanno raggiunti qua, nello scoprire che questi uomini che vivevano soli e avevano lavori molto impegnativi si prendevano cura delle faccende domestiche, bucato, stiratura ecc senza aiuti esterni. E in effetti ho fatto il paragone con altri miei conoscenti del passato e ammetto che fuori da questo paese non sarebbe un evento troppo frequente!

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  5. Conosco bene la soddisfazione che arriva dal costruire qualcosa dalle proprie mani, quindi immagino la fierezza di aver montato un'intera cucina! Ora godetevela!!

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    1. Grazie! ce la godiamo! appena ho finito co' 'sto corso di lingua e con questo caldo infernale devo rimettermi ai fornelli per festeggiare...e penso che farò più di una capatina tra le tue ricette tailandesi! yummy

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