venerdì 20 settembre 2013
Rumour has it
La signora del piano terra è l'unica vicina che abbiamo conosciuto.Mi è stato spiegato che tra vicini di casa non ci si considera molto, qua. Il massimo è dirsi il famoso buongiorno-buonasera. Anche meno, diciamo che il massimo è dirsi hej e senza nemmeno troppa enfasi. Ignorarsi proprio, sulle scale, va benissimo.
La signora del piano terra invece ha voluto parlarci e conoscerci sin dal primo giorno, uscendo in modo tattico dal suo appartamento proprio quando noi facevamo su e giù con le scatole, al primissimo trasloco.
Dalle sue finestre vede facilmente chiunque parcheggia qua di fronte nella zona di carico e scarico - la sosta è consentita per 10 min, oltre quelli bisogna andare a parcheggiare a mezzo chilometro, dove abbiamo la nostra piazzola. E dunque, lei da dietro le tende color lilla vede e sa.
Sa molte cose che non mi spiego, visto il modo con cui gli altri non parlano manco se sotto tortura. Immagino faccia agguati simili agli altri e piano piano carpisca informazioni. Il resto lo intuisce. Ci ha raccontato, per esempio, causandoci più di una perplessità, che il nostro vicino di pianerottolo ha un pitbull, è divorziato, ha problemi di droga e poco tempo fa una persona è stata prelevata con l'ambulanza dal suo appartamento - dice che si tratterebbe di overdose. E noi non abbiamo visto né sentito nulla. Il pitbull, si vede, è svedese pure lui e fa meno rumore del mio gatto (Il mio gatto di italiano non ha solo il nome ma anche la parlantina).
Del resto, sa chi sono i famigliari di Danne, che sono stati qui una manciata di volte ciascuno. Una volta mia cognata è passata a trovarmi e lei l'ha tatticamente fermata sulle scale per dirle di dirmi una cosa. A me invece non capita quasi mai di incontrarla, che strano eh? Poveretta, per parlarmi è costretta ad appostamenti improbabili sui miei parenti che parlano svedese.
La signora del piano terra è una signora in pensione che si è trasferita qui da poco, dopo aver venduto la grande casa lontana da qui per trasferirsi più vicino ai figli. Penso faccia fatica ad assimilarsi alla vita di città dopo anni passati in qualche bucolico angolo del paese. Vive col marito, ma non lo incontriamo altrettanto spesso. Non bisogna immaginarsela come la tipica signora anziana. Lei piuttosto sembra una delle Svenska hollywoodfruar. Certo la location è ben altra cosa, però me le ricorda per un certo modo di "tenersi", per i vestiti che sceglie, per la cura che ha per il suo aspetto, per i capelli biondi, per gli occhi azzurri. Una cosa che abbiamo commentato con altri stranieri è proprio che qui le signore di una certa età sono super attive e dimostrano parecchio meno delle coetanee di altri luoghi. Accidenti ai loro geni vichinghi.
Ieri l'ho incontrata - aveva avuto modo di sapere da Danne che sto studiando svedese e che capisco già molto più di prima. E tac! eccola a sperimentare. Lo dico con tenerezza, perché è gentilissima. Mi ha detto che posso andare a prendere un caffè da loro quando voglio, ora che possiamo parlare. Eheh. Ma il bello è stato che mi aveva fatto cenno dalla finestra della sua cucina, ma aveva in testa una cuffia da parrucchiera azzurra e, prima di uscire a parlarmi dalla sua veranda, mi ha detto di aspettare che si sistemasse. E così è uscita con i suoi bei boccoli freschi di piega. E dire che io esco per buttare la spazzatura conciata nei modi peggiori, con la scusa che nessuno mi caga.
Ci ha fatto avere un contratto di "seconda mano" per un garage, ossia ci ha messo in contatto con qualcuno che può subaffittare il suo garage. Noi al momento siamo in coda perché il condominio ci dia un box per l'auto, ma sappiamo che ci possono volere degli anni! E lei lo sapeva ovviamente, e ha pensato di raccomandare "i giovani carini del terzo piano". Grazie al suo provvidenziale intervento, avremo un tetto sopra la nostra povera macchina giusto in tempo per l'arrivo dell'inverno. E dunque la signora del piano terra è entrata a pieno titolo tra i miei eroi del momento!
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Non so perchè ma faccio sempre fatica a lasciare commenti, mi devo registrare e regolarmente me ne dimentico e la rete si inghiotte le mie sudate parole.
RispondiEliminaVolevo solo dirti che mentre aspettavo l'autobus ieri mattina e scorrevo questi tuoi ultimi post mi sono identificata in tante cose, nella signora che tutto SA, nel capire la lingua e nel vedere come la gente improvvisamente Ti Ami per questo, nel percepire l'esistenza di regole non scritte che però tu non afferri benissimo.
E poi volevo anche farti Tanti Auguri!!! :)
Ma che carina, grazie per gli auguri! posso immaginare come queste siano esperienze trasversali, applicabili atanti paesi diversi. E non è fantastico? anche se non vedo l'ora di andare oltre questa fase, e so che ci vorrà molto molto tempo, è comunque un'esperienza unica quella di entrare in un paese nuovo, con una lingua nuova. Una fatica che vale sempre la pena!
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