Enzo the Cat è un gattone giovane, un po' galletto, molto agile e veloce anche senza essere particolarmente intelligente. L'istinto gli dice di non fidarsi degli umani, dubito che la sua diffidenza venga da traumi particolari: è nato nel giardino di un condomino da una delle pochissime gatte randagie della Germania, e subito è stato affidato alle volontarie insieme ai suoi sei fratellini. Da noi è arrivato che aveva a malapena due mesi. Era carino anche col suo manto da "gatto banalis", bianco con la schiena la coda e le orecchie di un curioso crema tigrato. Ha pure due macchiette asimmetrice, una alla sinistra del naso e una su un tallone (quest'ultima abbiamo provato pure a pulirla via, all'inizio). Quando ha paura si mette sotto il divano, ma dopo poco di solito salta in braccio anche agli sconosciuti. È un gatto che parla molto, a volte anche nel sonno, parla con se stesso allo specchio e risponde al suo nome con un buffo mormorio, prima di accorrere. Adora il suo topo di stoffa comprato all'ikea e se lo lanci in aria salta per acchiapparlo con voli mirabilanti e versi comici.
Sarebbe il gatto perfetto se non fosse che non ha capito che Liza, la gattina che avevamo da prima, è cieca e non cammina bene: le salta sempre addosso e siccome pesa già il doppio di lei abbiamo paura le faccia male. Secondo me si è messo in testa che non gli vogliamo bene quanto a lei, perché è incredibilmente geloso.
Stamattina Danne lo teneva in braccio sul pianerottolo mentre alla porta a vetri sulla corte interna si affacciava il cagnolone dei vicini. È un cane buonissimo che sono sicura non gli farebbe nulla, non ha nemmeno abbaiato, ma è bastata la sua vista per far sì che Enzo si facesse la pipì addosso. In tanti anni che ho gatti mai vista una cosa simile...e dire che dal veterinario in sala d'aspetto c'erano molti cani ma Enzo sembrava tranquillo! Danne è rientrato in casa col gatto in mano tipo sacchetto della spazzatura e la maglietta piena di schizzi dicendo (io avrei gridato, ma infatti lui è scandinavo): "he peed on me! the little fucker peed on me!" ed io credo di aver riso per almeno dieci minuti. Aveva anche uno sggraffio profondo sul polso.
Alla fine però abbiamo convenuto che nemmeno questo batte quando Liza, nella stessa situazione, cercò di fuggire arrampicandosi sulla mia testa e piantandomi un artiglio dritto in un orecchio. C'era talmente tanto sangue sui miei vestiti che pareva mi avessero accoltellato.
Temo che la cosiddetta cat-person (ed io modestamente lo nacqui) sia in realtà profondamente masochista.
Vediamo se questo iPad anziano mi fa commentare...
RispondiEliminaBeh, volevo dirti che Enzo ha un fratello gemello qui in Italia. Si chiama Capitano Giulietti Esploratore, nato nel 2010 e arrivato in questa famiglia perché in un negozio di animali non voleva più staccarsi da me. Anche lui è bianco con la schiena e la coda e le orecchie tigrate, anche lui ha una macchia sotto il naso a sinistra e sotto il tallone. Anche io l'ho strofinata ben bene perché temevo fosse cacca...... ehm... Giulio è anche detto "gatto del diavolo" perché ha un carattere difficile, temerario col gatto del vicino (da dietro la finestra) e cagasotto
Dicevo: caga sotto in tutte le altre occasioni. Un gatto da mandare in psicanalisi, insomma. Mi sembra molto simile a Enzo.
EliminaChissà che non siano fratelli separati alla nascita...
Rosy