Questa settimana l'incontro del gruppo di genitori organizzato dall'ambulatorio pediatrico si è tenuto alla locale "öppna förskolan" ossia "l'asilo aperto" che immagino in italiano possa essere tradotto con ludoteca. Si tratta di un luogo dove il comune mette a disposizione due educatrici, una cucina e una grande stanza piena di giochi. Lo scopo sarebbe offrire un luogo dove i genitori in congedo possono frequentare altri adulti mentre i bimbi giocano evitando così di uscire di testa causa prolungata solitudine a casa. Non costa niente e non ci si deve iscrivere, l'idea è di poterci andare in qualsiasi momento senza porsi troppi problemi.
Ogni giorno alle 11 si canta, e mentre ero li ho assistito ad uno di questi eventi. Sostanzialmenmte, essendo i bambini in genere sotto l'anno (età minima per essere ammessi all'asilo, non esistendo, in Svezia, il concetto di asilo nido) queste sedute vedono soprattutto i loro genitori, seduti per terra in circolo, cantare i "classici". Classici per loro, ovviamente, per me erano cose mai sentite e mi son trovata a pensare che dovrebbero prima darmi i testi se vogliono che canti anche io.
Immagino che cose simile esistano ovunque. So di averne viste spesso nei film e nelle serie tv americane o inglesi per esempio e di aver sempre pensato che fossero un'esagerazione cinematografica...e invece dal vivo non mi è sembrato meno terrificante. Venti tra uomini e donne adulti che seduti in cerchio cantano "the wheels on the bus go round and round" sono una scena che vista da fuori risulta quanto meno comica. E mi chiedo se davvero uscire di casa per andare a fare questo sia davvero un modo per slavaguardare la propria sanità mentale!
Invece i bambini, nonostante siano per la maggior parte troppo piccoli per cantare o prendere parte alla cosa, sicuramente trovano la compagnia degli altri bambini molto interessante. E capisco che andando all'asilo molto più tardi rispetto agli altri paesi europei sia anche giusto che abbiano modo di frequentare altri bambini. Insomma l'idea alla base mi pare encomiabile, è che non riesco a immaginarmi in questa situazione.
Dunque si comincia già con quello che temevo sarebbe stato uno dei miei più grandi ostacoli: come riuscire ad evitare che la mia indole da orso non si ripercuota su quell'anima innocente di mia figlia. E mica solo quella da orso, che di atteggiamenti potenzialmente deleteri ne ho a iosa. Mi dovrò fare forza e andare a cantare in circolo per la prima volta da quando a dodici anni mandai a quel paese quelli dell'oratorio estivo?
il modo migliore per non creare problemi a tua figlia è essere quello che sei. Se vai a cantare in circolo e ti senti un'idiota o a disagio, lei lo percepisce. nella migliore nelle ipotesi ne sarà solo sconcertata, nella peggiore penserà che per essere accettati bisogna fare tutto quello che fanno gli altri. abbraccia la madreddimmerditudine senza sensi di colpa! un bacio
RispondiEliminaanche questo è vero. E se non altro attenderò che possa quantomeno essere più interattiva prima di pormi davvero il problema...
RispondiEliminaNon cantare, per carita', tua figlia ti sgamerebbe subito. Meglio un'autentica mamma-orso che una fasulla mamma canterina :-)
RispondiEliminaml
ahahah la mamma orso mi si adatta bene. E pensa, il papà si chiama Orso per davvero :-)
RispondiEliminaMi fai venire in mente quella parodia della Bertè quando chiamava A' Björneeeee!
RispondiEliminaahahahah perfetto!
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