E stamani mentre gli addetti alle consegne ci portavano su la cucina ikea, abbiamo visto che grazie ad un errore dell'impedita decerebrata signorina ikea che ci ha fatto l'ordine, abbiamo pagato per due lavelli, uno dei quali già incollato alla lastra di melanimico lunga tre metri che poi è il ripiano fatto su misura per la nostra cucina. Ecco, grazie a questa genialata dell'averci fatto pagare per incollare un ulteriore lavello alla lastra (400 euro) ora il lastrone suddetto non passa più per le scale e quindi giace all'ingresso del condominio. Il servizio clienti dice che noi abbiamo firmato per il doppio lavello, quindi se ne lavano le mani - ora, è ovvio che se fosse stato minimamente evidente sull'ordine che stavamo pagando per due lavelli lo avremmo evitato no? la decerebrata sostiene di averlo reso chiaro...certo, tanto chiaro che le avevamo pure chiesto consiglio su come incollare il lavello, quello che infatti ci hanno consegnato sciolto.
Adesso non sappiamo proprio come fare, Danne mi è andato in corto circuito e al momento aspettiamo che rientrino dei vicini per chiedere aiuto a loro. Sigh.
E in teoria io dovrei leggere una novantina di pagine di letteratura settecentesca in svedese.
UPDATE: all's well what ends well
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| il lastrone della discordia |
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| la cucina qusi per intero |
Alla fine è andata così. I vicini del piano terra, che poi sono gli unici che conosciamo davvero, sono rientrati a fine pomeriggio. Sono una coppia si settantenni che vive in perenne turno di guardia, vedono chiunque entri od esca e grazie al fatto che vivono al piano terra hanno facilità ad attaccare bottone con chiunque. Sono quelli che ci hanno fatto avere il garage e sono sotto ogni punto di vista molto molto carini, anche se un filo logorroici. Loro ovviamente sapevano tutto della nostra cucina, eravamo anche stati a vedere la loro per prendere spunto e si erano già offerti di aiutarci. Il problema però è che muovere un lastrone di tre metri con attaccato un lavello attraverso tre piani di scale troppo strette non è esattamente il tipo di cosa che dipende dalla buona volontà a prestare aiuto...c'era della geometria in ballo! L'idea che ci è venuta era quella di aprire tutte le finestre ai pianerottoli, per poter farvi passare parte della lastra e guadagnare spazio per girarla. Questo però non era sufficiente. Era necessario anche che almeno uno dei condomini ad ogni piano ci aprisse la porta di casa, e quella del bagno che vi sta di fronte, in modo tale che potessimo guadagnare ancora spazio di manovra. Noi non conosciamo i nostri vicini. In Svezia i rapporti nei condomini sono cordiali ma distanti, e raramente si va oltre il buongiorno buonasera. Ma l'asso nella manica erano Björn e Catarina, i due pensionati. Loro conoscono tutti per nome, sanno che problemi hanno, che orari fanno, sanno se sono persone disponibili oppure no. In linea di massima, il 90% è disponibile, perché è impossibile dire no a Catarina. Loro abitavano in campagna, prima di trasferirsi in città per star vicino ai nipoti, e hanno mantenuto l'approccio del piccolo villaggio. Senza perdere un colpo hanno intercesso per noi, bussando ad ogni porta, ottenendo anche aiuto da un paio di uomini ben in forma. Alla fine, quasi tutto il condominio ha contribuito, tra chi ci ha aperto la porta e chi ci ha aiutato fisicamente, e adesso l'impossibile catafalco è nel nostro ingresso (e blocca un paio di porte).
Il sollievo è stato immenso: non siamo stati costretti a tagliare la lastra rimettendoci parecchio tempo e denaro, e per giunta abbiamo sentito quella bella senzazione di avere tutti questi semisconosciuti pronti ad aiutarci. Noi che abbiamo vissuto a lungo all'estero, lontano da tutti i nostri contatti più stretti, con le barriere linguistiche e culturali in mezzo, non siamo abituati a pensare di poter semplicemente chiedere aiuto, a volte.


Ero venuta per chiederti un parere, ma ora che ho letto questo post DEVO commentare! :)
RispondiEliminaQualche settimana ricevo una mail dai padroni di casa che mi aggiornano sull'ultima riunione di condominio e mi intimano di provvedere a pulire il terrazzo perchè dall'esterno i terrazzi devono sembrare tutti uguali e puliti. Feci una foto dall'esterno e giuro che la differenza tra il mio terrazzo e quello del vicino del piano di sotto, portatomi ad esempio come "buona manutenzione", era assolutamente inesistente. Gli avevo risposto che mi sarei occupata dei terrazzini, ma che loro allora si dovevano occupare del fatto che le fughe del mio bagno stanno venendo via una dopo l'altra.
Presi dal panico si sono presentati di persona ad ispezionare ed hanno convenuto che sì, in effetti le fughe vengono via. Tralascio una serie di dettagli pratici ovvero che tutto questo si è inserito in un periodo in cui sono stata parecchio in viaggio. La settimana scorsa parto per Copenhagen, sto via 4 giorni e loro in teoria in quei 4 giorni sarebbero dovuti venire a stuccare le fughe. Invece hanno ben pensato di rimuovere tutte le piastrelle, metterne delle nuove e scartavetrare e ritinteggiare due pareti (una del salotto e una della camera) che avevano delle crepe. Lascio immaginare il devasto.
Tutto sommato non mi è nemmeno andata male, perchè anche se al ritorno ho dovuto pulire tutto (e intendo tutto) e anche se tutte (tutte) le mie cose sono state rimesse in un posto che non era quello che gli avevo dato io, almeno mi sono risparmiata 4 giorni di delirio. Ieri sera tornano a stuccare, ci facciamo quattro chiacchiere (una delle domande è stata se sia vero che "sono le donne che lavorano, in Italia, gli uomini si siedono e stanno a guardare senza far niente") e alle undici meno un quarto se ne vanno.
Stamattina finalmente prendo in mano l'aspirapolvere per pulire il bagno e come lo passo sulle fughe... queste se ne vengono via! Stavo per avere un mancamento!
Per venire al tuo post, quando ieri sera i padroni di casa, che sono una coppia sulla settantina, sono arrivati armati di secchi e stracci eccetera e mi hanno ripulito e stuccato il bagno, sulle prime mi sentivo un po' in colpa per lasciar fare tutto il lavoro a loro, ma siccome non volevano sentir ragioni (e credo che non si fidassero troppo di far fare a me) alla fine ho lasciato che lavorassero mentre io mi dedicavo a finire altre cose che dovevo fare. Fossi stata in Italia per un problema del genere avrei avuto genitori, mio nonno, conoscenti vari disponibili ad aiutare. Invece qui non ho nessuno. O meglio, conosco un sacco di gente che dice "se ti serve una mano chiamami" ma è tutta gente che non verrebbe mai ad aiutarmi a sturare un lavandino, per esempio. O a portare su un lastrone della cucina. Anche aiutare (e farsi aiutare) non è facile. A me dà molto fastidio sentirmi dire "oh, poverina!". Non ho bisogno di commiserazione o di pietismo, ho bisogno di qualcuno che mi tenga su uno sportello dei pensili mentre lo avvito, o un quadro mentre pianto un chiodo.
La seconda cosa che mi è venuta in mente è stata a proposito della decerebrata.
Dunque.
Queste persone esistono davvero e io ogni volta che ci ho a che fare mi domando come facciano ogni mattina ad alzarsi e arrivare al lavoro incolumi, tanto sembrano incapaci.
Non sono un'esperta in piastrelle (anche se ad un certo punto il mio padrone di casa ha commentato sul fatto che alcune piastrelle colorate diano giù del colore e ha aggiunto "e tu che hai studiato chimica lo dovresti sapere!") ma ho un paio di ipotesi sulla causa del problema. In ogni caso, il lavoro non è stato fatto bene! E io mi domando, ma possibile che me ne accorga io che non sono del mestiere e chi con queste cose ci lavora possa fare questi castroni? Ci sono o ci fanno?
Voglio dire, chi di noi non si compra un lavello di riserva da tenere nel sottoscala?
accidenti che avventura! ho sentito tante di quelle storie sugli operai mandati a volte dalle assicurazioni per riparare piccoli disastri dovuti ad incidenti domestici, pare che sia la regola fare un lavoro ben peggiore di quello che era prima dell'incidente, anche se spesso era stato fatto con un po' di fai-da-te dal padrone di casa non professionista. A domanda, risposta: a noi non ci pagano per fare un lavor di qualità 10, basta un 7. Che domani sarà un 3 e tra un po' sarà da rifare. Così va il mondo! Il secondo lavello ce lo rimborsano, almeno questo, ma ti assicuro che anche leggendo l'ordine più volte noi non avremmo mai visto che c'era!
EliminaSai, anche noi in Germania avevamo diverse persone che potevamo contattare, amici che offrivano aiuto etc, e in diverse occasioni abbiamo dovuto chiederlo e lo abbiamo avuto. Eppure, in qualche modo, è come se avessimo deciso a ricorrervi solo come extrema ratio. Voglio dire, con famigliari o amici di lunga data non ci faremmo troppi problemi ad alzare il telefono ad ore inopportune, o a chiedere favori che coinvolgano grande dispendio di tempo o fatica. Invece con amici conosciuti da poco o colleghi di lavoro, per quanto adorabili, uno ha più remore. Anche perché spesso c'era di mezzo una lingua straniera in mezzo e un po' di gap culturale, e ho imparato a chiedermi se una richiesta da aiuto accettabile in italia non possa essere vista in altri paesi come eccessiva. Il lato positivo è che si imparano un sacco di trucchetti per ovviare alla mancanza di una terza e quarta mano (o quinta e sesta...) Ma il parere che volevi chiedermi?
Ila, ma possibile che proprio quando ero lì catarina non si sia mai affacciata a vedere chi ero? e comunque, siamo sicuri che avresti preferito essere in italia, con padri, madri, nonni etc a dirti come dovevi fare? e quanto eri stata cretina a prndeere la cucina dell'ikea invece che quella del mobilificio su misura? DAI!!! :)
RispondiEliminae lo vorrei vedere il vichingo in cortocircuito!
un bacio
Co
Ah ma Catarina io non la incrociavo mai finché sapeva che non parlavo svedese! Ora invece mi fa tipo gli agguati.
EliminaIl vichingo in cortocircuito è silente, è come in blocco, parla tra sé e sé, dice cose come "non ho idea di cosa fare" con tono neutro (per me, per lui è disperato) e soprattutto non può considerare di bere, mangiare o dormire finché il problema non è risolto...fa paura, ti giuro!
è vero, dipende tutto dai parenti, e i miei in linea di massa sono ansiogeni, oppure con lo scazzo alla risposta, quindi spesso è meglio far da sé!